Stipendio mensile per custodire la droga

26 Ottobre 2022

Arrestato un 42enne: pagava un uomo per confezionare la droga da vendere. Presa anche una donna: spacciava ai domiciliari

PESCARA. Ogni mese puntuale pagava una persona per custodirgli e tagliare la cocaina. In poco tempo, oltre 20 i chili di droga preparati per essere venduti. Ieri, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare, i poliziotti della squadra mobile, diretti da Gianluca Di Frischia, hanno arrestato Roberto Martelli, 42 anni pescarese, volto noto alle forze dell’ordine. Martelli era finito in manette, l’ultima volta, a metà dicembre dello scorso anno per un giro di droga, sempre cocaina, scoperto dai carabinieri. Giro i cui incassi venivano investiti, stando all’accusa, tramite prestanome per rilevare e mandare avanti un centro scommesse in via Lago di Capestrano, finito poi sotto sequestro. Un giro da 100mila euro al mese per Martelli che all’epoca viveva con il reddito di cittadinanza in una casa popolare rimessa a nuovo, con tanto di piscina e infissi dorati. E nella stessa identica casa, ieri all’alba, è stato raggiunto dalla squadra mobile e accompagnato in carcere per «aver commesso ripetute condotte integranti reati in materia di stupefacenti». In carcere è finita anche la 46enne Danila Di Virgilio Ronci.
Le indagini avevano preso il via dall’arresto in flagranza, sempre nel dicembre del 2021, della donna e del marito di 50 anni, trovati in possesso di circa un chilo di cocaina. Tenevano lo stupefacente nella loro abitazione di Rancitelli. Una piccola parte in camera da letto, sopra il comò, e il resto sotterrato in giardino. La scoperta della droga era avvenuta per caso, dopo la segnalazione al 113 di una lite furibonda in una casa, vicino via Raiale, fra una coppia. Una volta sul posto, gli agenti della squadra volante avevano trovato Di Virgilio e il marito che discutevano animatamente e in bella vista in camera 65 grammi di cocaina divisi in tre involucri. Subito dopo gli arresti, sono scattate le indagini della mobile da cui è venuto fuori che il marito della donna sarebbe stato ingaggiato da Martelli per custodirgli e tagliare la cocaina. Per fare questo, lo stipendiava. Nella casa della coppia, la polizia ha sequestrato una pressa artigianale di notevoli dimensioni destinata a compattare i panetti di stupefacente una volta tagliati. Sempre dalle indagini è emerso che la 46enne, anche quando era ai domiciliari, continuava a spacciare, in concorso con Martelli. Dopo l’arresto da parte dei carabinieri del 42enne, si sarebbe rivolta ad altri fornitori. Per tutti e due, il gip ha disposto il carcere «ai fini di evitare la reiterazione delle condotte». Per gli inquirenti, quanto riscontrato nelle indagini dimostra la loro «abilità e professionalità nel delinquere», fra l’altro «confermato dai loro precedenti penali».