«Stop a filanda e mercatino o bloccheremo il bilancio»

29 Gennaio 2017

Il centrodestra scrive ad Alessandrini e indica le condizioni per una trattativa E lui replica: «Niente prove muscolari in aula, troveremo una convergenza»

PESCARA. Stop al mercatino dei senegalesi, alla ricostruzione della filanda Giammaria e alla cementificazione dell’area ex Enaip sulla riviera nord. Poi, avvio in tempi brevi della discussione in consiglio del progetto di Pescaraporto. Sono queste alcune delle condizioni del centrodestra per consentire alla maggioranza di approvare il bilancio in consiglio comunale.

Ieri, i capigruppo di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara futura, Marcello Antonelli, Guerino Testa e Carlo Masci hanno scritto una lettera al sindaco Marco Alessandrini per invitarlo a rivedere il suo programma politico e amministrativo. Altrimenti, sarà scontro quando comincerà l’esame del bilancio, forse già a partire da domani, dopo l’approvazione del regolamento Tari e del Piano triennale delle opere pubbliche.

La replica del primo cittadino non si è fatta attendere. «Ricordo che c’è una data importante da rispettare», ha affermato, «dobbiamo approvare il bilancio entro il 31 di questo mese, altrimenti perderemo una grossa opportunità, cioè quella di utilizzare le risorse del Fondo sperimentale di riequilibrio». «Dobbiamo essere una classe dirigente in grado di rispettare questa scadenza», ha aggiunto, «non si possono fare prove muscolari sul bilancio». E ancora: «Sono convinto che si possano trovare delle convergenze, la manutenzione della città è una priorità anche per noi e non a caso è inserita ai primi posti nel mio programma». Tuttavia, qualche problema potrebbe sorgere per il progetto del mercatino etnico nel sottopasso di via Ferrari. I capigruppo del centrodestra hanno posto tra le condizioni uno stop anche a questo intervento. «Ma c’è un ordine del giorno votato dal consiglio», ha ricordato Alessandrini, «che indica quel sottopasso come migliore sito per l’allestimento del mercatino».

Di tutt’altro avviso il centrodestra. «Alla luce del disastro e delle tragedie che hanno sconvolto l’intero territorio regionale e la comunità abruzzese con pesantissime ricadute sulla città di Pescara in termini di danni alle infrastrutture e all’economia cittadina», hanno fatto presente i capigruppo, «riteniamo irrinunciabile invitare il sindaco e la maggioranza a rivedere in maniera radicale l’agenda politico amministrativa dando assoluta priorità alle questioni che riguardano il dilagante disagio economico sociale che vive la nostra comunità, la tutela del territorio, la sicurezza dei cittadini». Da qui la richiesta di «rivisitare il Masterplan, azzerare i progetti relativi alla cementificazione di aree verdi, come quelli dell’ex filanda Giammaria, l’Aurum children nella Riserva, il parco nord in prossimità delle Naiadi ed ex Enaip, avviando invece la manutenzione delle strade, la messa in sicurezza delle scuole e organizzando il turno notturno dei vigili».(a.ben.)

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