Stop a mega feste e calcetto Bar e locali, chiusura alle 24

Il governo sta per approvare le misure extra più restrittive: queste le ipotesi molto probabili Per fermare il virus si punta anche al lavoro da casa: 7 italiani su 10 non andranno in ufficio
Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha convocato per oggi la cabina di regia con le Regioni e gli Enti locali per fare il punto con presidenti e rappresentanti dei territori sulle misure che entreranno nel nuovo Dpcm, atteso già nella giornata di domani (o al massimo entro giovedì). Ieri si è tenuto il vertice del Comitato tecnico scientifico. Perché con l’aumento dei contagi vanno date risposte urgenti, con misure in grado di contenere la pandemia prima che si raggiungano livelli già toccati in altri Paesi. Il solo obbligo di mascherine non basta. L’esecutivo del premier Giuseppe Conte sta lavorando a molteplici linee di intervento. Vediamo quali, stando alle ultime indiscrezioni trapelate da Palazzo Chigi.
SPORT DI CONTATTO
AMATORIALI
Niente partitelle infrasettimanali tra amici o tornei vari. Il governo è orientato, così come già consigliato dal Comitato tecnico scientifico, a vietare calcetto, basket e altri sport da contatto amatoriali. Una misura che non dovrebbe riguardare il livello professionistico, né gli sport che possono essere compiuti in forma isolata (come ad esempio la corsa o il tennis).
MATRIMONI
E FESTE PRIVATE
Tanti focolai, anche in Abruzzo, sono esplosi dopo le cerimonie. Da qui l’ipotizzata stretta. Le nuove norme dovrebbero imporre un limite di persone per i banchetti, i ricevimenti e le feste che seguono cerimonie come matrimoni e battesimi: dovrebbero poter partecipare, al massimo, 30 persone. Questo limite dovrebbe valere, ovviamente, per qualunque tipo di festa, anche non legata espressamente ad eventi. Come già avviene in Gran Bretagna, il Dpcm in arrivo potrebbe imporre un limite di presenze anche alle feste private nelle case o addirittura un divieto come auspicato dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Una misura che potrebbe però incontrare difficile applicazione (chi controlla?) e quindi il governo potrebbe limitarsi solo a sconsigliare — senza poter vietare — l’organizzazione di feste in casa. Più o meno come il suggerimento di Conte sulle mascherine da utilizzare in casa alla presenza di amici.
SMART WORKING
NELLE AZIENDE
La proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 mantiene immutate le norme in vigore, ma il governo potrebbe chiedere alle aziende di aumentare (al 70%) la percentuale di smart working rispetto a quella attuale (50%) per limitare i contatti tra le persone negli uffici. Ciò vuol dire che 7 persone su 10 lavorerebbero da casa. Ricordiamo che in ufficio, in base al decreto, è obbligatorio indossare la mascherina, sia pur seguendo le linee guida per le varie tipologie di attività (e con l’eccezione, prevista, per chi è in stanza da solo).
LE CHIUSURE
DEI LOCALI
Le resistenze della categoria sono tante. Proprio per tale ragione il governo dovrebbe agire lungo più direttrici: la prima mossa ipotizzata è quella di imporre la chiusura di bar, locali e ristoranti entro mezzanotte; l’altra misura allo studio contempla il divieto ai cittadini di sostare davanti ai locali (pensiamo a quelli della movida) dalle 21 alle 6. All’esterno di un bar si potrà stare solo seduti a un tavolino. Le nuove norme dovrebbero imporre anche uno stop alla vendita di alcolici alle 22.
TAMPONI
E QUARANTENE
Il Comitato tecnico scientifico ritiene necessario il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta «per il prezioso e fondamentale contributo che potranno assicurare nella esecuzione dei tamponi», al fine di sostenere in maniera essenziale il sistema sanitario nel Paese. Secondo il Cts questo renderebbe più razionale il meccanismo che porta le persone in isolamento fiduciario. L’isolamento fiduciario — di chi ha avuto contatti con un positivo ma non ha sintomi, o ha il primo tampone negativo — si riduce dagli attuali 14 a 10 giorni (come per esempio avviene in altri Paesi europei). È stato dunque aggiornato il percorso diagnostico. Una riduzioni di giorni che porterebbe benefici: pensiamo agli insegnanti nelle scuole che in caso di contatti con un positivo lasciano le cattedre scoperte per più giorni.
ESCLUSI CAMBIAMENTI
NELLE SCUOLE
Non c’è al momento alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole nel prossimo Dpcm. Come affermato su Facebook anche dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. «A scuola ci sono regole, anche stringenti, che studenti, studentesse e personale stanno rispettando con grande senso di responsabilità». L’unica novità — e sarebbe comunque molto significativa — sarebbe «l’utilizzo dei test rapidi anche per le scuole, come sto chiedendo da tempo». L’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute confermava che la trasmissione in contesto scolastico rimane, al momento, limitata. Vale anche per l’Abruzzo, a sentire gli esperti.
L’IMPORTANZA
DELLE MASCHERINE
Il Dpcm in arrivo confermerà quanto già stabilito con il decreto della scorsa settimana, che ha imposto l’uso delle mascherine in tutta Italia, all’aperto e al chiuso (con poche eccezioni). Chi vìola la norma rischia una multa da 400 a 1.000 euro. Negli ultimi quattro giorni i controlli sono stati decisamente inaspriti: dai 57mila del 7 ottobre si è passati ai 67 mila di sabato, secondo i dati del Viminale.
CHE COSA CAMBIA
PER I TRASPORTI
Il governo potrebbe decidere di potenziare i controlli per far rispettare i limiti di capienza (all’80%) su bus, metropolitane e treni regionali, per poter mantenere la distanza tra i passeggeri. Cosa che adesso avviene di rado.

