«Stop ad altro cemento sul colle di Villanesi»

21 Agosto 2015

FRANCAVILLA. Uniti a Sinistra, in allerta per l’intervento di social housing sulla collina di Villanesi, sollecita le forze politiche a scongiurare l’ennesima colata di cemento in una zona vincolata...

FRANCAVILLA. Uniti a Sinistra, in allerta per l’intervento di social housing sulla collina di Villanesi, sollecita le forze politiche a scongiurare l’ennesima colata di cemento in una zona vincolata dal Prg e di grande pregio paesaggistico. Il movimento politico interviene sulla questione relativa alla richiesta della cooperativa Parco Villanesi, per la realizzazione di 30 alloggi con la formula del social housing (una via di mezzo tra l’edilizia popolare e privata, finalizzata a fornire alloggi a prezzi calmierati), su un’area vergine della collina a ridosso del parco di Carletto.

«Si tratta di un intervento devastante, localizzato in zona 4 del Prg, che andrebbe a snaturare le caratteristiche del luogo. Nelle immediate vicinanze ci sono il parco pubblico di Villanesi e la zona archeologica. È un sito da preservare proprio per il suo valore paesaggistico, storico, ambientale e turistico» afferma il movimento attraverso il portavoce Luca Iezzi. «Non si comprende la scelta poco oculata del luogo, che non rientra in nessun tipo di programmazione urbanistica; di fatto totalmente assente negli ultimi quattro anni. L’intervento si colloca sotto la spinta di un privato: non sono case popolari da assegnare con una graduatoria, ma una forma di edilizia agevolata» rimarca UaS. «Non siamo contrari al social housing, ma riteniamo costituisca l’occasione per recuperare e riqualificare siti attualmente di poco pregio, urbanizzandoli e dotandoli di servizi. Queste aree a Francavilla esistono; ad esempio, lungo la statale Adriatica, nelle zone 3 di completamento».

Per la sinistra, «si tratta solo di fare uno sforzo coniugato con una visione prospettica del territorio. Ricordiamo che gli strumenti di pianificazione sono fermi al Prg approvato nel 1998». A fronte di ciò, UaS auspica «un risveglio dell’amministrazione e dell’assessorato all’Urbanistica rispetto alla pianificazione e al futuro di Francavilla. Considerato che lo stesso sindaco Luciani pare abbia già espresso perplessità sull’intervento» prosegue Iezzi, «confidiamo che l’amministrazione faccia una riflessione più attenta sull’individuazione dell’insediamento».

Con l’auspicio che i gruppi politici presenti in Consiglio, di maggioranza e opposizione, «si studino bene il progetto valutandone tutti gli aspetti negativi per quella porzione di territorio». UaS, già da diversi anni impegnato nella battaglia per l’opzione zero cemento che molti Comuni stanno adottando, annuncia che «sarà attenta a quanto l’amministrazione vorrà mettere in campo in tema di pianificazione urbanistica, pronta come sempre, a dare il proprio contributo di idee».

Giuseppina Gherardi

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