Stop agli allevamenti nei recinti
Pettinari (M5S) scrive a Imprudente, chiede di cambiare le regole
PESCARA. «Regolamento per la tutela e la gestione dei sistemi silvo-pastorali», Domenico Pettinari (M5S), vicepresidente del consiglio regionale, ne chiede la modifica. L’obiettivo è di incentivare il più possibile forme di allevamenti estensivi e limitare quelli intensivi, effettuati in recinti, stalle e in spazi ristretti perché anche gli allevatori stanziali, posti a quote superiori a 1.300 metri, devono avere la possibilità di far crescere i propri animali come “natura crea”.
«Stiamo continuando la nostra battaglia per eliminare gli allevamenti intensivi che rappresentano un danno per l’animale e per la salute alimentare» spiega Pettinari che aggiunge: «Le modifiche che abbiamo formalmente chiesto tramite una missiva indirizzata all’assessore Imprudente e al dipartimento servizi Foreste e Parchi sono state suggerite dagli allevatori che vivono la montagna. Purtroppo il regolamento di Regione Abruzzo, così come è oggi, non tiene conto delle forme di pascolo estensive di tipo brado e semi-brado». Una tendenza a cui dovrebbe indirizzarsi anche l’Abruzzo «che», conclude Pettinari, «a oggi invece vieta agli allevatori stanziali, posti ad altitudini superiori a 1.300 metri, la possibilità di poter effettuare il pascolo all'aperto tutto l'anno, limitandolo solo ad alcuni mesi e costringendo, di fatto, gli allevatori stessi a rinchiudere gli animali in stalle o recinti per lunghi periodi, a discapito degli allevamenti estensivi, del benessere degli animali, dell'ambiente, nonché a danno della qualità dei prodotti». (m.d.n.)

