Stop agli incarichi per i condannati
Ecco i limiti posti dal piano anti corruzione per i condannati anche solo in primo grado: non possono fare parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a...
Ecco i limiti posti dal piano anti corruzione per i condannati anche solo in primo grado: non possono fare parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a pubblici impieghi; non possono essere assegnati a uffici preposti alla gestione di risorse finanziarie, acquisizione di beni, servizi e forniture, concessione o erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, o attribuzioni di vantaggi economici a soggetti pubblici e privati; no alla partecipazione in commissioni per la scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi. Il piano introduce anche l’obbligo di ripetuti cambi di mansioni per i dipendenti. «La rotazione del personale», dice il piano, «è una misura cruciale, per intervenire nelle aree più esposte al rischio di corruzione. In effetti, attraverso la rotazione è possibile rompere il triangolo della corruzione, allontanando una persona dai processi e dall’insieme di relazioni (e interessi), che possono essere una fonte di rischio di corruzione».

