Stop ai cantieri, sospesi dieci interventi

Le misure per l’emergenza coronavirus hanno bloccato i lavori per le ciclabili e il rifacimento di strade
PESCARA. La città dei cantieri è ferma. Le misure adottate dal governo per fermare l’espandersi dei contagi da coronavirus ha bloccato almeno una decina di interventi importanti, alcuni già avviati e altri in procinto di partire. A fare il punto della situazione è stato ieri l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia. «Ci sono diversi progetti in fase di realizzazione o in procinto di essere appaltati che sono stati fermati per l’emergenza coronavirus», ha detto l’assessore, «primo fra tutti quello per la riqualificazione di via Sacco che era arrivato alle battute finali per l’avvio. Poi, abbiamo dovuto bloccare altri cantieri, come quelli di via Caduti per servizio, di piazza Caduti del mare, di via Verrino. Ci sono anche i lavori di assestamento idrogeologico da realizzare in strada Catani e gli interventi in varie strade come via Teramo».
Tra le opere in corso c’è, inoltre, la realizzazione della pista ciclabile tra via Luisa D’Annunzio e via della Pineta, il cui cantiere si è più volte fermato su richiesta di alcuni consiglieri comunali per procedere a una modifica del progetto.
«Un altro intervento importante in programma», ha affermato Albore Mascia, «è quello per la riqualificazione del campo Rampigna, i cui lavori dovevano partire questo mese. Dovevano essere avviati inoltre il completamento del teatro Michetti, il secondo lotto per la riviera sud ormai quasi terminato e il cantiere per la riviera nord».
«Tuttavia», ha fatto presente l’assessore, «questo stop non comporta un danno emergente, perché sono lavori in fase di assegnazione, a parte via Caduti per servizio, sospesi per il provvedimento del governo a seguito dell’emergenza coronavirus. La sospensione non comporta problemi alle imprese, nel senso che non si applicheranno penali e né potranno essere avanzate riserve nei confronti del Comune. Invece, per quanto riguarda gli appalti nuovi, era tutto pronto per sottoscrivere i contratti e per la successiva assegnazione dei cantieri». «Per i tempi», ha concluso l’assessore, «la dead line che ci siamo dati è quella del 3 aprile. All’inizio si era detto il 25 marzo, ma questa scadenza è molto vicina. Il 3 aprile, comunque, si vedrà cosa intende fare il governo».(a.ben.)
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