Stop ai debiti sulla sanità e più aiuti appello di Marsilio ai parlamentari

L’AQUILA. Lo stop per i prossimi tre anni al piano di rientro dei debiti sanitari. Azioni per facilitare la ricostruzione nelle aree terremotate. Agevolazioni per i Comuni nelle zone rosse.Sono...
L’AQUILA. Lo stop per i prossimi tre anni al piano di rientro dei debiti sanitari. Azioni per facilitare la ricostruzione nelle aree terremotate. Agevolazioni per i Comuni nelle zone rosse.
Sono alcuni dei temi toccati ieri mattina dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nella videoconferenza con i parlamentari eletti in Abruzzo. Riunione decisa per programmare le iniziative politiche in vista dell’approvazione del cosiddetto Decreto aprile da parte del governo Conte. All’invito del presidente Marsilio hanno partecipato l’onorevole Giuseppe Bellachioma (Lega), il senatore Luciano D’Alfonso (Pd), il senatore Nazario Pagano (Forza Italia), l’onorevole Stefania Pezzopane (Pd), il senatore Gaetano Quagliariello (gruppo Fi-Udc) e l’onorevole Antonio Zennaro (Gruppo Misto).
Il presidente Marsilio ha illustrato i contenuti inseriti nel pacchetto delle proposte al Decreto aprile per i quali ha chiesto «il sostegno dei parlamentari abruzzesi, al fine di poter avere subito misure efficaci e operative senza dover aspettare un difficile percorso parlamentare».
Nel dettaglio, si chiede la sospensione, per il prossimo triennio, dei piani regionali di rientro dai disavanzi, iniziativa che non comporta alcun allungamento temporale dei piani di rientro e alcun aggravio per i conti pubblici. Inoltre, in un’ottica di semplificazione e accelerazione delle procedure per la gestione dell’emergenza Covid-19, si chiede di soprassedere all’obbligo di presentare un programma operativo da sottoporre al ministero della Salute per l’approvazione delle procedure stesse, fermo restando la presentazione di un apposito rendiconto dal quale risulti l'utilizzo delle spese sostenute per interventi urgenti. Un altro emendamento, richiesto anche dagli amministratori locali, dagli imprenditori e dalle stesse comunità locali, riguarda un contributo straordinario, per l’annualità 2020, in favore dei Comuni dichiarati “zona rossa” dai presidenti delle Regioni. Per quanto concerne il Comune dell’Aquila, un emendamento richiede un contributo straordinario, per l’annualità in relazione alle minori entrate e alle maggiori spese connesse al sisma 2009. Connesso al sisma 2009 si chiede anche il superamento del precariato per il personale in servizio sia al Comune dell’Aquila sia all’Ufficio speciale della ricostruzione. Gli ultimi tre emendamenti che il presidente Marsilio ha illustrato ai parlamentari in videoconferenza, invece, sono inerenti il sisma 2016/17 in relazione alla ricostruzione pubblica, agli interventi relativi le opere pubbliche e i beni culturali e il personale dei Comuni e della Protezione civile.
«Ringrazio i parlamentari che hanno partecipato alla videoconferenza per aver garantito condivisione e sostegno a questa iniziativa», ha sottolineato Marsilio, «la mia speranza è che adesso, nel loro lavoro in aula, abbiano la forza e la capacità di farsi ascoltare dal governo per dare voce al territorio abruzzese. Si tratta di misure indispensabili per il rilancio economico della nostra regione».
Ha disertato la riunione il deputato di Italia Viva, Camillo D’Alessandro. «Ho deciso di non partecipare», spiega D’Alessandro, «come forma estrema di denuncia sulla degenerazione in atto in Regione nei confronti di Marsilio e della sua maggioranza. La decisione è maturata dopo la sua ultima conferenza stampa nella quale ha definito l’Abruzzo arretrato. Di arretrato c’è solo la sua capacità di governare. Dobbiamo fare chiarezza sull’uso delle risorse a livello regionale, sulle norme che vengono adottate dal consiglio regionale, su come stanno lavorando le Asl e i manager. Capisco il momento delicato, ma vale sempre, anche quando il duo Marsilio-Sospiri, utilizzando l’emergenza, stravolgono ogni programmazione, a partire da quella sanitaria, con la Lega non pervenuta».
D’Alessandro ha invitato il governatore a rispondere a dieci domande, dalla pace legale ai ritardi per i tamponi e sulla cassa integrazione in deroga, fino all’ospedale solo Covid di Pescara e ai fondi spesi sulla comunicazione. (r.rs.)
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