«Stop ai gettoni di presenza»
L’opposizione contro Marinucci: immobile nei primi 100 giorni
SAN GIOVANNI TEATINO. Azzeramento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, riduzione delle indennità degli amministratori e dei contratti d’affitto stipulati dal Comune con i privati che costano 160 mila euro all’anno. Sono alcune delle proposte del gruppo di opposizione Insieme-Pd che, alla scadenza dei primi 100 giorni della seconda giunta del sindaco Luciano Marinucci, fa un bilancio dell’amministrazione (dal punto di vista della minoranza) alle prese con diverse criticità e con pochi soldi in cassa. «Non per fare demagogia, ma se sacrificio deve essere allora che sacrificio sia per tutti», afferma l’opposizione, «finita la campagna elettorale ci troviamo con i vecchi problemi. L’amministrazione Marinucci in questi primi 100 giorni ha dimostrato il proprio immobilismo. Dopo gli spot elettorali del sindaco, circa la possibilità di spendere ben 10 milioni di euro, si è tornati alla realtà, ovvero che queste somme non sono spendibili perché vincolate da alcune operazioni, tra cui tra le più importanti riconosciamo Coop. Ci sentiamo quasi noiosi nel ribadire ancora come tutti questi problemi trovino la propria origine nel riacquisto del vecchio campo sportivo di via Quasimodo».
Insieme-Pd contesta l’ipotesi di tagliare i servizi e di varare l’aumento delle tariffe con decorrenza 1° gennaio 2017: «La nostra idea, invece, è ridurre gli sprechi e sfruttare la vocazione imprenditoriale che gli enti oggi devono necessariamente assumere. Prima di aumentare le tariffe dell’asilo nido, del trasporto e mensa scolastica bisogna tenere conto delle reali necessità delle famiglie. Perché non agire su una società, a capitale misto, la Sgs, che produce utili ingiustificati, per cercare di ridurre le tariffe ai cittadini? Perché non sfruttare a pieno gli impianti e i servizi comunali anche in un’ottica imprenditoriale, oltre che di utilità pubblica?».
Gabriella Di Lorito
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