Stop ai manifesti selvaggi e da sabato niente sondaggi

7 Settembre 2022

La circolare diffusa dalle prefetture non concede deroghe a candidati e partiti Sta per scattare il divieto assoluto alla pubblicazione delle intenzioni di voto

L'AQUILA. Da sabato 10 settembre è vietato pubblicare i sondaggi elettorali. È una delle regole principali contenute nella Circolare di propaganda elettorale diramata dalle Prefetture abruzzesi. Misure che riguardano anche l'ordine pubblico, la durata e gli orari in cui è possibile tenere comizi e tanti altri divieti. Vediamo le principali indicazioni a cui devono attenersi i partiti.
RILEVAZIONI DI VOTO.
In campagna elettorale i sondaggi sul voto rappresentano il barometro della situazione, ma nei quindici giorni antecedenti l'apertura delle urne, quindi dal 10 settembre, fino alla chiusura delle operazioni di voto, è rigorosamente vietato rendere pubblici e diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori.
Le Prefetture precisano: «Fermo restando che l'attività degli istituti demoscopici, diretta a rilevare, all'uscita dei seggi, l'orientamento di voto degli elettori per le proiezioni statistiche, non è soggetta a particolari autorizzazioni». Ma fanno presente «l'opportunità che le rilevazioni avvengano a debita distanza dagli edifici sedi di seggio e non interferiscano, in alcun modo, con il regolare svolgimento delle operazioni elettorali». Precise indicazioni vengono data anche in merito alla presenza di incaricati, all'interno delle sezioni, per la rilevazione dei risultati degli scrutini. Presenza che deve essere autorizzata dagli uffici elettorali di sezione e solo successivamente alla chiusura delle operazioni di voto.
GLI ORARI DEI COMIZI.
La durata massima dei comizi elettorali è limitata a 90 minuti e in orari precisi, tranne l'ultimo giorno prima del voto quando vige il "silenzio elettorale".
Di mattina è consentito svolgere i comizi dalle 10 alle 13, nel pomeriggio dalle 17 alle 22. Se si susseguono nella stessa giornata la durata di un'ora e mezzo deve comprendere anche il montaggio e lo smontaggio delle attrezzature. Quanto all'utilizzo degli altoparlanti su mezzi in movimento, è consentito per annunciare luogo e orario dei comizi e solo dalle 9 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 21,30, peraltro su autorizzazione del sindaco. I propagandisti dovranno evitare che nelle stesse località ci sia la presenza di più automezzi, escludere le piazze dove sono in corso manifestazioni e moderare il volume. Nell'annuncio del comizio vanno dati solo l'indicazione del partito, il nome dell'operatore, il tema del discorso e il luogo in cui si svolgerà. Nell'area in cui si svolgono i comizi, inoltre, è vietata la distribuzione di volantini elettorali.
NIENTE VOLANTINAGGIO.
Alcune forme di propaganda sono assolutamente proibite: da un mese prima delle votazioni sono vietati il lancio di volantini, la propaganda luminosa nei luoghi pubblici e la propaganda luminosa mobile. I manifesti vanno affissi soltanto negli spazi assegnati e fino alla mezzanotte del 23 settembre. Da quel momento è vietata ogni affissione. Inoltre, le sedi dei comitati elettorali sono equiparate a quelle dei partiti per cui i manifesti possono essere affissi solo all'interno e la propaganda elettorale sulle "vele" è consentita solo in forma itinerante, non fissa.
Per quanto riguarda l'utilizzo dei gazebo, non devono presentare fotografie e simboli e non devono essere esposte bandiere o striscioni.
NO AI COMUNICATI.
La circolare ricorda anche che «dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è vietato a tutte le amministrazioni pubbliche svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale e indispensabile per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni».
IL SILENZIO DELLA VIGILIA.
Da sabato 24 settembre, infine, e fino alla chiusura delle operazioni di voto sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretto o indiretta nei luoghi pubblici, le nuove affissioni di manifesti e stampati. Nel giorno delle votazioni è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali.