Stop all’impianto irriguo, appello al prefetto
Preoccupa l’interruzione prevista dal 21 settembre per i lavori di manutenzione. L’Enel: faremo presto
CEPAGATTI. «Intervengano il presidente della Regione Marco Marsilio e il prefetto Giancarlo Di Vincenzo per scongiurare la chiusura dell’impianto irriguo “Sinistra Pescara”, che rischia di mettere ulteriormente in ginocchio l’agricoltura in una fetta considerevole del territorio provinciale». A chiederlo è l’assessore comunale di Cepagatti, Camillo Sborgia, con una lettera indirizzata a Marsilio e Di Vincenzo, per un problema che riguarda anche Alanno, Nocciano, Rosciano, Pianella, Moscufo, Spoltore e la stessa Pescara.
A condizionare il lavoro del comparto agroalimentare è la chiusura, dal 21 settembre, dell’impianto irriguo “Sinistra Pescara”. Come annunciato dal commissario del Consorzio di bonifica centro, Paolo Costanzi, da quel giorno «l’impianto sarà messo in asciutta per urgenti lavori di manutenzione straordinaria che la società Enel Green Power dovrà eseguire sul proprio canale di irrigazione», si legge nell’avviso diffuso, «detti lavori inizieranno il 21 settembre per una durata da due settimane a un mese, in base allo stato delle opere che potrà essere valutato solo a seguito dello svuotamento del canale». La chiusura di questo impianto fa il paio con quello della diga di Penne che sta causando disservizi nell’area vestina, chiusure che arrivano in un momento in cui ci sono già limitazioni nell’uso dell’acqua potabile stabilite dall’Aca. La richiesta che viene da più parti è perciò quella di rinviare i lavori annunciati per il 21 settembre.
«Tale evenienza», scrive Sborgia a Marsilio e Di Vincenzo, «creerà un danno incalcolabile al comparto agricolo, tenendo conto che i cambiamenti climatici hanno prolungato la stagione estiva anche a ottobre. Le temperature elevate e una siccità che si protrae da diversi mesi, con un servizio irriguo interrotto, porterebbe a un inaridimento delle colture agricole e foraggiere». Tra l’altro i consumatori stanno pagando la siccità con l’aumento dei prezzi di frutta e verdura, mentre l’emergenza idrica rischia di aggravarsi se qualcuno dovesse far ricorso all’acqua potabile per alimentare le colture. «Si chiede un intervento», conclude Sborgia, «per scongiurare che avvenga l’interruzione di questo servizio irriguo, anche tenendo conto della carenza del servizio di acqua potabile».
In serata è arrivato l’intervento dell’Enel. «Il tema è stato al centro di un incontro tra i rappresentanti di Enel Green Power e il presidente del Consorzio di Bonifica Centro. La data del 21 settembre non è in alcun modo rinviabile poiché è indispensabile per effettuare un’ispezione visiva dello stato fisico del canale finalizzata a scongiurare qualsiasi conseguenza verso terzi. Enel Green Power si impegna in ogni caso a concludere l’ispezione nel minore tempo possibile».
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