«Stop alla campagna denigratoria»

29 Maggio 2016

Parla l’avvocato delle tre dipendenti Fb Servizi riabilitate dal giudice

SAN GIOVANNI TEATINO. Sulla vicenda dei licenziamenti annullati dal tribunale di Chieti interviene l'avvocato Leo Brocchi, legale di due delle tre dipendenti della Fb Servizi mandate a casa un anno fa in seguito alla ristrutturazione delle società in house del Comune.

«Le mie rappresentate, la cui professionalità è sempre stata oggetto di unanime apprezzamento da parte dell'utenza e delle autorità di riferimento, non sono dirigenti (non ve ne sono) della Fb Servizi, oggi Sgt Multiservizi, e hanno avuto legittimo accesso all'impiego come tutti gli altri dipendenti delle società partecipate dal Comune di San Giovanni Teatino», afferma il legale, «se la terapia della denigrazione e dell'insulto qualifica chi se ne renda autore, va sottolineato come le velleità polemiche e l'opinione autoreferenziale di Marinucci risultino drasticamente smentite dal tribunale di Chieti, che ha accertato, con indagine istruttoria incontrovertibile, che le mie assistite siano state fraudolentemente estromesse dalla partecipata Fb, sulla base della prospettazione, rivelatasi falsa, della diretta gestione dei servizi da parte della struttura burocratica comunale, tanto è vero che i licenziamenti non sono stati soltanto revocati, ma dichiarati "nulli per frode alla legge". L'avvocato Brocchi avverte il sindaco Marinucci che passerà alle vie legali qualora non cessi la presunta campagna denigratoria verso le sue assistite.

«La grossolana mancanza di rispetto per il lavoro altrui non può essere tollerata, per un principio di civiltà giuridica che non necessita di sforzo dimostrativo né consente di giustificare fatti illeciti, con la conseguenza che ove tale strumentale campagna diffamatoria non cessi subito, immagino risulterà inevitabile il ricorso a strumenti di tutela meno diplomatici di quello esclusivamente epistolare». (g.d.l.)

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