«Stop alla lottizzazione selvaggia»
La minoranza insorge contro i 450 nuovi alloggi del nuovo Prg
CEPAGATTI. Molto capiente, anche troppo, secondo l'opposizione il Prg adottato dall'amministrazione comunale di Cepagatti. Tra le osservazioni approvate all'ultimo Consiglio, ne sono state accolte due che danno il via libera a ben 450 nuovi appartamenti, dislocati tra un insediamento di social housing e un piano di riconversione, da produttiva a residenziale, dell'area della mai realizzata fabbrica di succhi di frutta Pago.
«Un progetto, su otto ettari di terreno a Villanova, prevede la costruzione di circa 300 appartamenti per un totale di quasi mille abitanti con un progetto denominato social housing, ovvero case popolari» spiega il gruppo di minoranza Insieme per Cepagatti, «un intervento che assemblato in unica zona, ci ricorda tanto le case-parcheggio Marramiero, per le quali la nostra collettività ha tanto sofferto in passato».
L'opposizione cita poi il secondo piano di lottizzazione, entrato nel Prg con le osservazioni: un'area di 5 ettari, nella frazione Villareia, il sito ex-Pago, trasformato in un mini quartiere con circa 150 appartamenti. «Una variante al Prg, adottato nel 2013, per la quale i cittadini aspettavano solo l'approvazione definitiva» attacca Insieme per Cepagatti «uno strumento urbanistico che avevamo disegnato con il lavoro di squadra e di interscambio tra Comune e cittadini nella precedente amministrazione, è stato stravolto con oltre 13 ettari, di due soli proprietari, grazie alla sola alzata di mano in Consiglio, senza accordi di programma, senza concertazione con le parti e senza condivisione con i cittadini. Non possiamo accettare questo scempio».
La minoranza aveva chiesto di stralciare le due richieste di osservazioni dal Prg e di valutarne successivamente la fattibilità, attraverso la procedura di accordo di programma, che consente al Comune di trattare sulle compensazioni: «Se avessero accettato, per la prima volta a Cepagatti saremmo arrivati all'approvazione del Prg con votazione unanime. Invece ci hanno detto no, costringendo il nostro gruppo a votare contro le schede di Villanova e Villareia e all'astensione al voto finale sul Prg».
Gabriella Di Lorito
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