Stop alla movida a mezzanotte, i balneatori: danno per il turismo

Gli imprenditori bocciano il limite alla musica. La rabbia di Cioffi: «Inaccettabile in una città di mare» Multe fino a 5mila euro per chi sfora: «I clienti andranno a Pescara». Russo: «Rispetto per i residenti»
FRANCAVILLA. Lo stop della musica a mezzanotte non piace ai balneatori e agli operatori del settore, così come non è gradita la Scia che il regolamento comunale di Francavilla, risalente al 2013, richiede a chi vuole offrire un intrattenimento musicale. Proprio in questi giorni sul tema c’è stata una netta presa di posizione di Mauro Cioffi, titolare dello stabilimento Lido Bianco: «Il regolamento del Comune di Francavilla in materia di svolgimento delle manifestazioni estive temporanee rumorose è stato adottato nel 2013 e mai modificato. Prevede il limite orario della mezzanotte per lo svolgimento di manifestazioni musicali, previo ottenimento di una Scia burocraticamente complessa, come piano bar o serate danzanti, con la possibilità di chiedere la deroga al suo superamento per un limitato numero di serate al mese». E ancora: «Tali prescrizioni sono inaccettabili in una città di mare come la nostra, dove nei mesi estivi i turisti escono non prima delle 22». Per questo, Cioffi chiede «di apportare modifiche al regolamento, per estendere l’orario degli eventi musicali almeno fino all’una nei giorni feriali e alle 2 nel fine settimana».
Dello stesso avviso anche Luca Falcone del Lido Siesta: «Interrompere la musica a mezzanotte rappresenta un grande limite per attività come le nostre. Tra l’alto, non parliamo di discoteca, ma di piano bar o karaoke. Anche il discorso della Scia, necessaria per fare musica, è solo una complicazione ulteriore. In questo modo rischiamo che l’utenza si sposti verso città vicine come Pescara, dove la tolleranza è ben più ampia».
Stefano Di Deo, del ristorante Da Stefano, pone poi l’accento sul rischio multa: «In caso di trasgressione rischiamo fino a 5mila euro di multa, tutto questo solo per garantire un minimo d’intrattenimento ai clienti. Credo che sia arrivato il momento di rivedere il regolamento comunale».
Sul punto interviene il sindaco Luisa Russo: «Abbiamo fatto diverse riunioni con gli operatori dalle quali non è emerso il problema. Francavilla ha una conformazione che vede abitazioni a ridosso delle attività e bisogna quindi contemperare gli interessi di tutti. Ci riuniremo per valutare un aggiornamento del regolamento e faremo una scelta in linea con le caratteristiche turistiche della nostra città». Poi sulla burocrazia dice: «La Scia che è richiesta per il tipo di attività di cui parla Cioffi non prevede alcuna istruttoria dell’ufficio ma è valida quale autorizzazione. Non credo sia un rallentatore alle attività imprenditoriali. Inoltre, i dati degli ultimi anni mostrano come l’utenza si sia spostata da altri centri, come Pescara, verso Francavilla. Una delle testimonianze arriva dal semplice tracciamento dei mezzi come monopattini e bici elettriche».

