Stop alla musica a mezzanotte Russo: orari lunghi nei week-end

Si allarga la protesta dei balneatori contro il regolamento comunale dedicato all’intrattenimento Pesce (Imprenditori turistici francavillesi): «Va subito rivisto, così diventa complicato lavorare»
FRANCAVILLA. Il polverone sollevato qualche giorno fa da alcuni operatori turistici di Francavilla, per lo più balneatori, circa lo stop della musica a mezzanotte, ha raggiunto anche altri colleghi che si dicono sorpresi nell’apprendere la norma contenuta nel regolamento comunale del 2013. Negli anni passati infatti, nonostante la presenza dello stesso, al di là di qualche episodio eclatante, tutti gli stabilimenti sono riusciti a offrire intrattenimento senza disturbare la tranquillità dei residenti. Uno scenario che stava andando avanti anche durante quest’estate, prima della nota di Mauro Cioffi del Lido Bianco, che ha fatto proseliti.
Questa volta a prendere posizione è il presidente di Itf (Imprenditori turistici francavillesi) Luciano Pesce: «La notizia di questo regolamento ha colto di sorpresa me, così come altri colleghi», dice. «Se veramente dobbiamo spegnere la musica a mezzanotte, diventa complicato poter lavorare. Gli anni precedenti mai nessuno si è dovuto fermare così presto, e spero che ciò non avvenga nemmeno quest'anno, così come non è avvenuto fino a questo momento. Ai clienti fa piacere intrattenersi fino a tardi e onestamente non mi risulta che ci siano state lamentele dei residenti». E aggiunge: «Tra le altre cose, al di là di quello che gli amministratori possono sostenere, il livello di presenze durante il mese di luglio mi sembra sceso, se paragonato allo stesso mese dell’anno scorso. Mi auguro che l’amministrazione possa intervenire per rivedere questo regolamento che mi sembra inadeguato per una città di mare, e che dice di puntare sul turismo».
Non si fa attendere la replica del sindaco Luisa Russo, che già nei giorni scorsi ha dovuto rassicurare più di un operatore, preoccupato dalla notizia: «Francavilla non ha mai avuto questo tipo di problema in passato», dice il primo cittadino. «Il regolamento è vero che c'è e va rispettato, ma con il buon senso e la responsabilità dimostrata negli anni scorsi, credo si possa trovare il giusto compromesso per non scontentare nessuno. Temo che la situazione si sia innescata in seguito alle lamentele che qualche operatore ha ricevuto da parte di alcuni residenti, specie in quelle zone della costa dove le case sono sul mare».
Poi sul regolamento: «Posto che, come già detto, durante le riunioni fatte nessuno ha mai sollevato il problema, mi impegno a potare la questione in Consiglio, per rivederlo. Tuttavia, non è che lo possiamo stravolgere, questo dev’essere chiaro. Cercheremo però di renderlo più elastico, allungando l’orario almeno nel fine settimana, ma dall’altro lato bisogna sempre tenere a mente la quiete pubblica, e rispettare i residenti che la notte vogliono riposare».

