Stop alla musica a mezzanotte Scontro tra sindaco e balneatori

Limiti alla movida anche ad agosto, i titolari protestano: «Chiediamo deroghe, ma nessuno risponde» Russo replica: «Riceviamo numerosi esposti e dobbiamo mediare, non vogliamo spegnere la città»
FRANCAVILLA. La musica che si spegne tassativamente a mezzanotte. I controlli serratissimi che portano a sanzioni anche per pochi minuti di ritardo e le difficoltà burocratiche che non consentono di ottenere le deroghe che sarebbero previste da regolamento. Sono queste le critiche mosse da alcuni esercenti di Francavilla al Mare dirette all’amministrazione guidata dal sindaco Luisa Russo.
Lo scontro tra gli imprenditori e il primo cittadino si è consumato a colpi di video e commenti sui social. «Sono 30 anni che riceviamo apprezzamenti da parte di persone abruzzesi e non, che tornano a trovarci per il nostro modo di fare turismo», spiegano i titolari dello stabilimento balneare Lido Bianco, Germana e Mauro Cioffi. «A Francavilla per regolamento a mezzanotte di tutti i giorni dell’estate bisogna spegnere la musica, a meno che non vengano ottenute delle deroghe. La modalità per ottenere queste deroghe è cambiata quest’anno senza che l’amministrazione abbia avvisato nessuno. Noi ci proviamo dal 18 giugno, con tutti i documenti in mano, ma non ci riusciamo. I funzionari non solo non ci aiutano, ma sono totalmente indifferenti al problema, così come lo è il sindaco. Giovedì scorso poco dopo la mezzanotte volevano notificarci un verbale perché stavamo facendo musica senza permesso oltre la mezzanotte. Ci sentiamo offesi da questa amministrazione, perché non ci sentiamo considerati. Noi chiediamo al sindaco un confronto. Francavilla al mare città d’arte e turismo. Ma cos’è il turismo per questa amministrazione?».
La replica del sindaco non è tardata ad arrivare e con un video postato sulla sua pagina, Russo ha evidenziato come la battaglia tra esercenti e residenti sia «atavica, specie dove le attività di intrattenimento sono a ridosso delle abitazioni. L’amministrazione riceve numerosi esposti, e il Comune ha il delicato compito di mediare tra le parti. Quest’amministrazione non vuole spegnere la città. La città è viva e lo dimostrano i tanti eventi pubblici e privati che si fanno tutte le sere». Dopo aver ricordato che è stata inserita la possibilità delle deroghe per sforare oltre la mezzanotte, il sindaco ha evidenziato come «le porte di questo Comune sono aperte. E se c’è chi ha sottolineato il diritto al riposo dei residenti, sono stati tantissimi i commenti a favore degli esercenti».
«Ricordiamo che Francavilla non è un ospizio, ma una città dove i giovani hanno il sacro santo diritto di divertirsi e lasciare lavorare le attività che organizzano serate», afferma una cittadina. «Le porte saranno pure sempre aperte», replica un’altra cittadina, «peccato che oltre quelle porte si trovi il nulla, il vuoto. Dal 17 giugno chiedo un confronto al Comune, senza esito. Anzi, ogni volta con la falsa promessa di prendere in carico le mie richieste, di essere ricontattata presto».

