«Stop alla psicosi del mare sporco»
Orsini invita medici, istituzioni e ambientalisti a fare chiarezza
MONTESILVANO. Medici, Arta e Asl facciano chiarezza sullo stato di salute del mare. A chiederlo è il consigliere comunale Mauro Orsini che, alla luce della psicosi da acqua inquinata che sta compromettendo la stagione balneare anche a Montesilvano, invita tecnici, professionisti ed esperti in materia igienico-sanitaria e ambientale a uscire allo scoperto e prendersi la responsabilità di dire la verità.
«Foto di topi, escrementi e immondizia fotografati e trasmessi in rete stanno creando un grave e pericoloso fenomeno di allarmismo che mai si era registrato in città», sottolinea Orsini, «con effetti negativi sul turismo e sull’economia, causa la bassa presenze di bagnanti che mai si era registrato negli ultimi anni. Dai colloqui avuti con Roberto Di Simone, titolare del lido la Racchetta, e con Elio Di Giuseppe, del lido Sabbia D’oro, ho appreso la notizia che i turisti, allarmati, manifestano agli operatori turistici la loro paura di fare il bagno avere appreso cattive notizie sulla balneabilità delle acque».
A detta di Orsini è insomma arrivato il momento di fare chiarezza, di «dire basta ai terroristi dell’ambiente. Oggi le acque del mare», prosegue, «non sono più inquinate degli ultimi decenni, ma sul web monta la psicosi che danneggia il turismo. Spetta dunque alle istituzioni e ai professionisti del settore (medici, Arta e Asl) assumersi la responsabilità di esprimere un giudizio, dire la verità: non bisogna né allarmare, né minimizzare. Si parla di innumerevoli ricoveri di bambini al Pronto soccorso per malattia della pelle: tante fandonie, i soliti ricoveri per le esposizione al sole o altre cause che oggi vengono attribuite al mare; viceversa, se dico stupidaggini, attendo smentite i medici ospedalieri e dermatologi». (a.l.)
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