Stop alla scuola di legno nel Pp1 Cilli: «Ormai è un’opera inutile»

Tramonta il progetto di un istituto in via Inghilterra: sullo stesso terreno arriverà un ospedale locale Il vicesindaco ferma l’iter avviato 11 anni fa: con i fondi Pnrr rifaremo la Troiano Delfico, è sufficiente
MONTESILVANO. Addio alla scuola di legno di via Inghilterra. È sfumato definitivamente il progetto dell’allora sindaco Pasquale Cordoma che 11 anni fa avviò l’iter per la realizzazione di un edificio nel quartiere Pp1 che potesse donare alla Direzione didattica un plesso per attivare una scuola media. Nella giornata di ieri, infatti, il sindaco Ottavio De Martinis e l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, hanno garantito che a breve partiranno i lavori di realizzazione di un ospedale di comunità che sorgerà proprio sul terreno comunale destinato alla scuola di via Inghilterra, che non vedrà mai la luce.
Per comprendere la decisione dell’amministrazione e le ragioni del naufragio del progetto della scuola di legno, tuttavia, è necessario compiere un passo indietro. Era il 27 luglio 2011 quando l’amministrazione Cordoma e il Cme (Consorzio imprenditori edili), in qualità di capogruppo dell’associazione temporanea di imprese (ati) costituita con la Metron srl e l’Ing Lease Italia spa, sottoscrissero un contratto di leasing in costruendo per le due scuole di legno. Gli accordi prevedevano che l’ati realizzasse le due scuole, da 2 milioni di euro ognuna, per poi essere rimborsata dal Comune, una volta terminate le opere, con canoni di affitto periodici. Dopo l’avvio del cantiere, però, nel 2012 l’amministrazione Di Mattia presentò alla ditta delle richieste di variante dei progetti per rendere più funzionali le scuole. La caduta dell’amministrazione Di Mattia e la mancata disponibilità economica da parte del Comune di sborsare 400mila euro annui hanno di fatto bloccato la ripresa dei lavori e sollevato le rimostranze dell’ati che, dopo aver rifiutato un accordo bonario da 600mila euro, ha deciso di portare la questione davanti ai giudici. Mentre il contenzioso va avanti, però, a partire dal giugno 2021 il Comune è tornato in possesso dei terreni. Ma se per la scuola di legno di via Migliorino Di Pietro, il cui scheletro giace abbandonato da anni nel quartiere Ranalli, l’amministrazione comunale è intenzionata ad andare avanti, ben diversa è la situazione di via Inghilterra dove, di fatto, i lavori non sono praticamente mai partiti e mai partiranno.
«Abbiamo ottenuto tanti finanziamenti per ampliare e migliorare le scuole di Montesilvano», commenta l’assessore all’Istruzione Paolo Cilli, «tra cui 10 milioni di euro per ricostruire ex novo la scuola di via San Francesco dell’istituto Troiano Delfico. Gli studenti delle scuole medie del quartiere, dunque, a breve avranno una nuova e più ampia scuola su cui contare, per cui la struttura di via Inghilterra non è più necessaria». Al contrario, molto utili per gli utenti di Montesilvano e dell’area Vestina saranno l’ospedale di comunità e la casa della comunità che sorgeranno, per volontà della Regione e del Comune e sotto la regia della Asl di Pescara, sul terreno di via Inghilterra grazie ai fondi del Pnnr. Si tratta di due presidi sanitari che consentiranno di rafforzare la sanità territoriale e di prossimità nella città adriatica, permettendo allo stesso tempo al Comune di destinare gli spazi dell'attuale guardia medica all'ampliamento del servizio 118. Nel caso dell’ospedale di comunità, sarà una struttura destinata a pazienti che necessitano di interventi a media o bassa intensità clinica e per degenze di breve durata, mentre la casa della comunità è un luogo in cui l’assistito può facilmente entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale, senza dover ricorrere agli ospedali.

