Stop alla Ztl in centro a Natale I residenti: non togliete i divieti

L’avvocato Cipriani dell’associazione di viale Regina Margherita avverte l’amministrazione comunale «Riaprire la strada al traffico per favorire i commercianti è assurdo, si pensi alla salute dei cittadini»
PESCARA. Un ordine del giorno, approvato a larga maggioranza venerdì scorso dal consiglio comunale, ha riacceso lo scontro tra favorevoli e contrari alla Zona a traffico limitato in centro. Ieri i residenti riuniti nell’associazione «Ambiente e vita per via Regina Margherita e dintorni» sono tornati a farsi sentire tramite il loro legale, l’avvocato Patrizio Cipriani, per contestare la decisione, assunta dall’assemblea civica con il documento approvato, di sospendere la Ztl di viale Regina Margherita e di via De Amicis il sabato e nei giorni festivi per tutto il periodo di Natale, cioè dall’8 dicembre al 6 gennaio.
L’ordine del giorno, presentato dai presidenti delle commissioni Commercio e Mobilità Fabrizio Rapposelli e Armando Foschi, contiene in realtà un invito al sindaco e alla sua giunta ad attuare ciò che prevede una vecchia ordinanza ancora in vigore, ossia la sospensione durante il periodo di Natale, per quasi un mese, della Ztl.
Non si è fatta attendere la replica dei residenti, che avevano già avvisato di essere fortemente contrari all’iniziativa con una lettera inviata nei giorni scorsi al sindaco Carlo Masci e all’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia. Lettera spedita subito dopo l’intervento dei rappresentanti dell’associazione dei commercianti Viviamo Pescara, alla seduta congiunta delle commissioni Commercio e Mobilità, per richiedere sospensione e abolizione della Ztl.
Ieri, il legale dei residenti è stato ancora più esplicito. «Parlo anche da residente e cittadino che ama la sua città ed è molto preoccupato per la salute dei propri cari», ha precisato Cipriani, «sul piano giuridico la sentenza del Tar (che ha ripristinato la Ztl in vigore il sabato precedentemente abolita, ndr), non impugnata dal Comune e dunque passata in giudicato, espone un principio chiaro ed inequivocabile. A mio modesto avviso, sospendere la Ztl nel periodo delle festività significa, in primo luogo, violare il giudicato e ciò consente di ricorrere al Tar con un giudizio di ottemperanza che potrebbe sfociare in un nuovo annullamento».
«Mi chiedo», ha aggiunto l’avvocato, «come l’amministrazione possa, senza perdere del tutto credibilità, provvedere ad abolire la Ztl sostenendo la necessità di venire incontro alle esigenze dei commercianti, ritenendole preminenti rispetto a quegli interessi primari indicati dalla norma del Codice della strada. Basta leggere le numerose ordinanze che si sono succedute e nelle quali si richiama e valorizza l’attenzione dell’amministrazione comunale sulle esigenze di rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. A mio avviso, la scelta di sopprimere la Ztl, al fine di favorire il commercio e ravvivare il centro, appare incongrua e del tutto inutile».
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