Stop alle attese dei pendolari: i sindaci si appellano alle scuole

10 Novembre 2022

Nell’incontro di ieri, la Tua ha ribadito l’impossibilità di predisporre più autobus per l’entroterra E gli amministratori di 10 Comuni si rivolgono ai presidi di Pescara: dad invece dei rientri pomeridiani

CARAMANICO. Niente bus aggiuntivi per gli studenti pendolari della Val Pescara. Ma dai sindaci di 10 Comuni dell’entroterra che si stanno battendo per migliorare le condizioni di trasporto di circa 60 ragazzi, che escono di casa all’alba per andare a scuola e tornano quando è già buio, arriva la proposta indirizzata alle tre scuole pescaresi, Alberghiero De Cecco, liceo artistico Bellisario e istituto tecnico Volta (col maggior numero di rientri pomeridiani): ritorno alla settimana lunga con lezioni anche di sabato mattina e lezioni con didattica a distanza per evitare i rientri pomeridiani. È quanto emerso dall'incontro, ieri mattina, tra i vertici di Tua, gli amministratori dei Comuni di Sant'Eufemia e Caramanico, i sindaci Francesco Crivelli e Luigi De Acetis, il vice sindaco di San Valentino in Abruzzo citeriore, Lino Sciambra e un assessore del Comune di Turrivalignani; la preside del Misticoni-Bellisario, Raffaella Cocco e il vice preside dell’Alberghiero De Cecco, Roberto Casaccia. Alla riunione hanno partecipato Daniela Puglisi, referente dell’Ufficio scolastico provinciale e un gruppo di mamme di Caramanico.
«L’azienda non può assicurare bus aggiuntivi ai pendolari per mancanza di risorse», ha spiegato il sindaco Crivelli a fine riunione, «abbiamo suggerito ai rappresentanti scolastici, purtroppo assente il Volta che ha maggiori criticità, la riadozione della settimana lunga con lezione al sabato mattina, quindi una rimodulazione degli orari che costringono gli studenti a ore di attesa al terminal bus della stazione, senza escludere lezioni in Dad per evitare ai ragazzi il rientro pomeridiano. La soluzione va trovata facendo leva su questo tipo di organizzazione», piuttosto che sull’aumento delle corse o di mezzi di trasporto, fanno notare i sindaci.
«Al momento la proposta non è attuabile», replica il vice preside del De Cecco, Casaccia, «le scuole hanno adottato da tempo la settimana corta anche per il risparmio energetico e ogni altra rimodulazione dell’orario richiederebbe tempi burocratici lunghi. Nella nostra scuola le classi che escono più tardi è massimo alle 15.30, negli anni scorsi era alle 17.30, la situazione è migliorata. E sono solo una decina le famiglie che hanno richiesto i permessi di uscita anticipata dei figli con difficoltà a raggiungere le contrade».
Il sindaco di Caramanico, De Acetis, ha proposto «un bus navetta che trasferisca gli studenti che viaggiano in treno, dalla stazione di Scafa verso i paesi limitrofi. Ci si può lavorare, ma ora c’è un’emergenza che ha bisogno di soluzioni immediate», conclude l'amministratore.