Stop alle barriere, fondi per 90 Comuni

30 Luglio 2019

La Regione sblocca 2 milioni di euro per lavori eseguiti dai privati. Ferrante esulta: «Ora una legge sulla vita autonoma»

PESCARA. Un milione e 121mila euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati. È la somma che la Regione ha messo a disposizione di 90 comuni abruzzesi, e che sarà trasferita ai cittadini che hanno necessità di adeguare i propri immobili. I soldi vanno a coprire le domande presentate per le annualità dal 2014 al 2016. Altri 650mila euro, invece, sono stati stanziati per il completamento di un’altra graduatoria del 2015. Infine, altri 201mila euro sono stati messi da parte e saranno utilizzati per finanziare le domande del 2017. Lo stanziamento di poco meno di due milioni di euro rappresenta le prime due annualità di un fondo di circa 4,4 milioni di euro che il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha messo a disposizione della Regione per l’eliminazione delle barriere architettoniche. La provincia che riceverà più contributi è Teramo (335mila euro), seguita da Pescara (307mila), Chieti (260mila) e L’Aquila (217mila).
MODALITÀ DI EROGAZIONE. La Regione procederà con l’erogazione ai comuni di un’anticipazione del 60% della quota spettante, che sarà disposto con un provvedimento successivo da parte del dirigente incaricato. Saranno poi i comuni a dover definire «l’effettivo contributo riconoscibile ai privati cittadini» dopo la verifica dei requisiti posseduti dai richiedenti. Insomma, prima di versare i soldi, si legge nella delibera, i comuni dovranno acquisire la documentazione che attesta l’effettiva realizzazione dei lavori e la spesa sostenuta.
LE OSSERVAZIONI. I comuni dovranno pubblicare sul proprio albo pretorio l’allegato alla delibera regionale che ripartisce le risorse, nel quale sono contenuti anche i nomi dei beneficiari. Le eventuali osservazioni, correzioni o integrazioni dei dati dovranno pervenire entro 30 giorni al servizio Edilizia sociale della Regione. L’erogazione del saldo sarà effettuata dopo la verifica della rendicontazione. Sempre a carico dei comuni8 c’è l’obbligo di rendicontazione semestrale dei contributi erogati, ma anche di eventuali rinunce o variazioni degli importi richiesti.
CARROZZINE DETERMINATE. La notizia non è passata inosservata, anche alla luce delle numerose manifestazioni di protesta delle associazioni delle persone con disabilità, che a più riprese hanno rivendicato il diritto di vivere in case accessibili. «Clamoroso risultato per l’associazione Carrozzine Determinate. A 10 giorni dalla protesta», dice il presidente Claudio Ferrante, «per ottenere l’erogazione dei fondi per i lavori eseguiti per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’assessore regionale Umberto De Annuntiis ha comunicato che sono stati sbloccati un milione e 800mila euro, che verranno erogati alle persone con disabilità e alle loro famiglie che ne abbiano fatto domanda».
FONDI BLOCCATI E DEBITI. I fondi, già stanziati, ricorda Ferrante, «erano stati più volte reclamati con molteplici battaglie e anche occupazioni del Consiglio regionale da Carrozzine Determinate. Dopo 11 anni si dà finalmente una risposta a questa sentitissima esigenza di tutti coloro che erano arrivati anche a indebitarsi per poter abbattere le barriere architettoniche per non rimanere prigionieri delle proprie abitazioni». Persone, ricorda Ferrante, che ora potranno finalmente ricevere il rimborso dei soldi già spesi per l’installazione di ascensori e montascale.
IL RINGRAZIAMENTO. Ferrante ringrazia l’assessore De Annuntiis «che incontreremo presto», conclude, «per fare in modo che la Regione adotti una legge specifica per aumentare gli importi e accorciare i tempi dei rimborsi. L’associazione Carrozzine Determinate ora è in attesa di avere tra le mani il provvedimento di liquidazione, perché dopo tutti questi anni ci si augura di veder riconosciuto il pieno diritto sancito dalla legge dello Stato. Solo in questo caso saranno stati tutelati pienamente i diritti ad una vita autonoma e dignitosa delle persone con disabilità».