Stop in consiglio comunale al Regolamento di polizia municipale

30 Giugno 2018

Stop al Regolamento di polizia municipale. La discussione della delibera, approdata due giorni fa in consiglio comunale, è stata rinviata alla prossima seduta dopo l’intervento in aula dei...

Stop al Regolamento di polizia municipale. La discussione della delibera, approdata due giorni fa in consiglio comunale, è stata rinviata alla prossima seduta dopo l’intervento in aula dei rappresentanti sindacali dei lavoratori che hanno chiesto di soprassedere rispetto all’approvazione perché il Regolamento conterrebbe «disposizioni che sono palesemente viziate da incompetenza e eccesso di potere» oltre a «violare le leggi e i diritti acquisiti con il regolamento vigente, primo tra tutti la sicurezza degli operatori». A imporre l’alt sono stati i rappresentanti di Diccap e Csa, guidati da Walter Falzani e Giovanni D’Intino. Hanno messo nero su bianco ciò che pensano e inviato una lettera al sindaco Alessandrini, all’assessore alla polizia municipale Teodoro, ai capigruppo consiliari e al segretario generale per sollecitare un confronto. Vogliono, cioè, essere «consultati» in modo da poter «specificare le illegittimità riscontrate» in modo tale da «integrare, modificare e adeguare il Regolamento alla normativa vigente». Le richieste sono state avanzate giovedì, a margine della seduta del consiglio, nel corso di un incontro con capigruppo consiliari, sindaco e componenti della giunta. Dopodiché si è ritenuto opportuno rinviare tutto alla prossima seduta. Inevitabili le perplessità dai banchi della minoranza, visto che il Regolamento aveva già completato l’iter e, dopo il passaggio in commissione, con varie audizioni finalizzate a tener conto delle esigenze di tutti (compresi i sindacati), era arrivato in aula. «Ancora una volta», dice Guerino Testa di Fratelli d’Italia, «la maggioranza è vittima delle diatribe interne. La delibera era stata esaminata con il dirigente e i rappresentanti dei lavoratori ma ora si è impantanata e l’esame in aula è slittato. Per noi di Fratelli d’Italia, tra l’altro, è un’occasione persa perché il documento poteva essere condiviso con i Comuni di Spoltore e Montesilvano in vista della Nuova Pescara». (f.bu.)