Stop per un mese al circolo privato
La questura ha trovato nel locale quattro minorenni e pregiudicati
PESCARA. Stop alla somministrazione di alimenti e bevande, per trenta giorni, nel circolo privato “Amici dello sport”, che si trova in via Sacco. Lo ha deciso il questore, Francesco Misiti, a seguito di una serie di controlli nella struttura che hanno portato ad accertare alcune irregolarità. Il personale della questura, che sta intensificando i servizi in questo settore, ha scoperto che nel circolo, e in particolare nell’area dove ci sono i monitori per i giochi on line, c’erano bambini e ragazzini. Ne sono stati trovati quattro, di età compresa tra 10 e 17 anni che, seppure accompagnati dai genitori, non avrebbero dovuto frequentare il circolo, essendo vietato dalla legge.
All’interno del locale di via Sacco sono state riscontrate anche altre irregolarità, prima tra tutte la presenza di persone che hanno precedenti di polizia e penali. Una presenza, sottolinea la polizia, «numerosa e costante» e che «desta preoccupazione nella collettività». È questo il fattore scatenante che ha portato alla sospensione della licenza per un mese, a partire da venerdì (in base al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Il provvedimento del questore è stato adottato «con finalità di prevenzione di fronte ai pericoli che possono minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica» e l’effetto che si intende produrre è di «interrompere gli aspetti devianti e determinare la rottura di circuiti pericolosi».
Già in passato la questura ha adottato un provvedimento del genere. A settembre del 2014 il questore ha disposto la sospensione della licenza di somministrazione per alimenti e bevande. Anche all’epoca erano stati eseguiti dei controlli, da polizia e Guardia di finanza, e anche all’epoca erano stati rintracciati minorenni e pregiudicati, compreso un sorvegliato speciale a cui era impedito di frequentare locali. Tutti illeciti che, tra l’altro, appaiono molto distanti rispetto allo scopo sociale del circolo, che è quello di educazione allo sport.
Nei giorni scorsi i rilievi sono stati anche di carattere amministrativo, perché non è stata comunicata la variazione del presidente, e penale, per la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti.
Flavia Buccilli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

