«Stop perdite idriche, numerose case e rioni a rischio»

3 Settembre 2015

MONTESILVANO. L’Aca intervenga per porre rimedio alle tante criticità presenti nella rete idrica cittadina. L’appello ai vertici dell’azienda comprensoriale acquedottistica arriva dai consiglieri...

MONTESILVANO. L’Aca intervenga per porre rimedio alle tante criticità presenti nella rete idrica cittadina. L’appello ai vertici dell’azienda comprensoriale acquedottistica arriva dai consiglieri comunali Danilo Palumbo e Ernesto De Vincentiis. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’amministratore Gabriele Di Stefano, che ha posto l’accento sui guasti registrati in diverse zone della città, ad esempio via Benedetto Croce, dove da settimane ormai l’acqua potabile zampilla in strada senza sosta, a tornare sul tema sono i rappresentanti comunali della maggioranza. «Nonostante le ripetute lettere formali a firma del sindaco e dei dirigenti municipali, le costanti segnalazioni da parte di cittadini e consiglieri», rimarcano Paumbo e De Vincentiis, «l'Aca continua a fare orecchie da mercante e non risolve questioni delicate e preoccupanti».

In particolare o due consiglieri comunali accendono i riflettori su due guasti importanti che stanno creando disagi e preoccupazioni ai residenti montesilvanesi. «Sono numerose le zone della città», ricordano, «interessate da rotture idriche. Alcune di queste risultano essere di grave entità. Pensiamo a quella che sta interessando Palazzo De Simone, in via De Gasperim sul Colle, dove vi sono perdite da oltre tre mesi che si stanno riversando sulle fondamenta dell'edificio nel quale risiedono oltre venti famiglie. Naturalmente, tutto questo rischia di compromettere profondamente la stabilità dell'edificio. Una situazione simile è quella che troviamo in via Fonte dell'Olmo».

L’amministrazione teme che possano verificarsi movimenti franosi com’è già accaduto dieci anni fa a Valle Cupa o in via Aspromonte lo scorso inverno.

«È inaccettabile», proseguono, «che l'Aca continui a non prendersi le sue responsabilità e a non intervenire su tali situazioni di emergenza. L'acqua è un bene prezioso. Queste emergenze rappresentano una perdita di risorse ma, cosa ancor più importante, mettono a rischio l'incolumità pubblica». (a.l.)

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