Strada Bussi-Collepietro Lavori in vista dopo 45 anni

7 Agosto 2018

D’Alfonso annuncia un vertice con i sindaci per individuare le risorse finanziarie E la commissione regionale approva una risoluzione per completare l’opera

BUSSI. Una recente risoluzione del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, approvata con unanimità in seconda commissione Territorio, riapre l'annoso caso della costruzione della strada di collegamento diretto tra il rudere di Santa Maria di Cartignano di Bussi e Collepietro, in provincia dell'Aquila che si apre sulla piana di Navelli.
Una strada in attesa di completamento da oltre 45 anni: il primo tratto (circa 2 chilometri) fu realizzato nei primi anni Settanta in territorio di Collepietro, i restanti circa 6-7 chilometri che si sarebbero dovuti costruire in territorio di Bussi e per i quali erano stati stanziati dalla Regione 1,3 milioni di euro, passarono nel dimenticatoio, perché la somma deliberata dopo il terremoto del 2009 fu dirottata su Popoli, per la messa in sicurezza dei due viadotti sul fiume Pescara, il Di Scipio e il Murat.
Alla risoluzione di Pietrucci è seguito l'annuncio del senatore e presidente della Regione Luciano D'Alfonso di un’imminente convocazione di un tavolo tecnico regionale, con la partecipazione dei sindaci di Bussi e Collepietro Salvatore Lagatta e Massimo Tomassetti, lo stesso Petrucci, i consiglieri regionali Donato Di Matteo, Maurizio Di Nicola, Antonio Innaurato e Lorenzo Sospiri, finalizzato all’individuazione delle risorse da destinare alla progettazione preliminare ed esecutiva delle opere di completamento della strada d della verifica del tratto già realizzato e oggi in totale stato di abbandono e completamente ricoperto di vegetazione.
«Questa infrastruttura», sottolinea Tomassetti, «è di cruciale importanza per il nostro territorio. Consente di accorciare di una decina di chilometri il tragitto e di una ventina di minuti i tempi di percorrenza sul tratto Pescara-L'Aquila e di dare possibilità nuove di collegamento delle aree interne verso i centri forniti di servizi sanitari, scolastici, culturali, commerciali, di soccorso e di emergenza e di dare nuove possibilità anche alla popolazione giovane di relazionarsi con l'esterno».
«È importante l'incontro con i tecnici regionali», fa presente il sindaco di Bussi Lagatta, «poiché si dovrà decidere quale potrà essere il percorso più idoneo, visto che la nuova strada dovrà solcare un territorio roccioso ed impervio per di più di proprietà per la maggior parte del Demanio dello Stato, ma anche di soggetti privati verso i quali si dovrà procedere con gli espropri».
A ogni buon conto, comunque, al di là di tutti i vantaggi offerti dalla nuova infrastruttura, si potrà finalmente sanare una situazione di incompiuta all'italiana, dove si sono già spesi soldi pubblici investiti su un progetto iniziato e poi lasciato incompiuto da oltre trent'anni.
«Concludere questo lavoro», osserva il sindaco di Collepietro Tomassetti, «è soprattutto un nostro dovere civile e morale».
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