Strada dei Parchi attende segnali da Draghi
È stata Strada dei Parchi, martedì, a fare un passo indietro «per senso di responsabilità» e a bloccare l’aumento del 34,5% dei pedaggi autostradali che doveva scattare il 1° gennaio 2022. Dopo mesi...
È stata Strada dei Parchi, martedì, a fare un passo indietro «per senso di responsabilità» e a bloccare l’aumento del 34,5% dei pedaggi autostradali che doveva scattare il 1° gennaio 2022. Dopo mesi di incontri e appelli, alla fine a fare la mossa decisiva (per ora) ci ha pensato il concessionario. Anche se, come ricordato dall’amministratore delegato di Strada dei Parchi, Riccardo Mollo, «non era un atto dovuto». La palla, infatti, era in mano al governo che però non aveva ancora trovato una soluzione e stava valutando come poter trovare 6 milioni di euro per stoppare fino ad aprile 2022 il rincaro dei ticket. Alla fine il consiglio d’amministrazione di Strada dei Parchi ha deciso di sospendere gli aumenti e concedere un tempo abbastanza lungo al governo per vagliare e approvare il Piano economico finanziario così come previsto dalla normativa. Con l’approvazione della legge 228 del 2012 il parlamento chiese al governo di approvare il nuovo Piano economico finanziario d’intesa con il concessionario con l’obiettivo di garantire così la sostenibilità dei pedaggi per l’utenza e gli interventi per la sicurezza richiesti. A oggi, però, nulla di questo è stato fatto. Strada dei Parchi ha quindi deciso di bloccare i pedaggi fino al primo luglio con l’auspicio che il governo possa fare un’azione di responsabilità e lavorare all’approvazione del Pef. Se questo non accadrà, a partire dal 2 luglio gli automobilisti che percorrono A24-A25 si ritroveranno a fare i conti con l’aumento del pedaggio autostradale.

