Strada di Villa Fabio, scontro dopo l’esposto

L’Ordine degli architetti: «I residenti sbagliano, quel progetto poteva essere redatto anche da noi»
PESCARA. L'Ordine degli architetti della provincia di Pescara interviene sull'esposto presentato da alcuni cittadini che si oppongono alla realizzazione di una nuova strada e di una rotatoria a Villa Fabio per alleggerire il carico di traffico su via del Circuito, con un investimento di 500mila euro. I cittadini fanno riferimento, nell'esposto, alla presunta impossibilità per gli architetti di redigere e firmare il progetto di una strada urbana: sarebbe, infatti, di esclusiva competenza degli ingegneri, sostengono, occuparsi di opere di urbanizzazione primaria e quindi anche di strade.
Ma il presidente dell’Ordine degli architetti di Pescara Angelo D’Alonzo evidenzia che «con ordinanza 4.133 del 2020, il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar del Lazio, 170 del 2020, a cui fanno riferimento i cittadini, facendo propria un'ampia e consolidata giurisprudenza che sancisce in modo definitivo che le opere di urbanizzazione primaria, come opere stradali, impianti fognari, pubblica illuminazione, verde e altro, se in ambito urbano, rientrano nell'ampia accezione di opere civili, e quindi tra le attività professionali che possono essere svolte anche da un architetto».
L'esposto alla procura prendeva le mosse dalle previsioni di un regio decreto del 1925 e dal pronunciamento del Tar del Lazio sulla «esclusiva competenza degli ingegneri nella progettazione di opere di urbanizzazione primaria tra cui strade, rotatorie e perfino l’illuminazione delle stesse», come ha sostenuto il Tribunale amministrativo. E proprio alla luce di questi principi, i cittadini hanno contestato che per la nuova strada, finalizzata a collegare via Pian delle Mele e via Valle Roveto, il Comune si sia affidato a un architetto e a un geometra.
Alle perplessità di chi ritiene inutile questo intervento, voluto dalla precedente amministrazione e portato avanti dall’attuale, si sono aggiunte quelle della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio d’Abruzzo. Dopo l'istruttoria, il direttore per le province di Chieti e Pescara Rosaria Mencarelli e il funzionario Aldo Giorgio Pezzi hanno sostanzialmente annunciato un parere negativo (dando però dieci giorni di tempo all'amministrazione comunale per presentare delle osservazioni) e hanno chiesto la revisione del progetto "nelle sue parti costitutive. (f.bu.)
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