Strada parco, è corsa per i lavori Polemica sui passaggi per il mare

8 Giugno 2022

Avanza il cantiere per il nuovo asfalto da via Ruggero Settimo a via Cadorna e in zona Naiadi In tanti attraversano l’area recintata per arrivare in spiaggia. La Tua: «È pericoloso, non va fatto»

PESCARA. Dopo l’annuncio del Comune sul potenziale ritorno dei parcheggi sulla strada parco da fine giugno, la Tua rende noto il cronoprogramma dei lavori nel cantiere su viale Castellamare, dalle Naiadi in direzione Pescara. Attualmente il cantiere segue il tracciato da via Ruggero Settimo a via Cadorna e si ferma nel punto in cui inizia il mercato del mercoledì del quale si dovrà decidere la futura destinazione al momento del passaggio delle ruspe. Ma da qualche giorno sono cominciate le scarificazioni dell’asfalto anche in direzione Montesilvano, partendo sempre dalla zona Naiadi, all’altezza del parco Mimmo Morelli. Tutti gli interventi sono finalizzati a sistemare l’ex tracciato ferroviario in vista del passaggio dei nuovi mezzi della società di trasporti abruzzese. Da via Cadorna a via Cavour è il prossimo step dei lavori programmati da Tua. «E poi da via Cavour a via Milite Ignoto proseguendo verso la parte finale, viale Muzii» è il cronoprogramma reso noto dal responsabile unico del procedimento della Tua, Paolo Sportiello che ammette «qualche ritardo» dovuto anche alla «rottura di alcuni mezzi» ma «stiamo recuperando e cercando di andare più veloci possibile» in vista della chiusura del cantiere prevista entro il 31 dicembre.
Intanto, però, c’è l’estate di mezzo. E c'è la necessità da parte di cittadini, turisti e bagnanti, di attraversare la strada parco per raggiungere il mare utilizzando i sentieri, autorizzati e non, ricavati su terreni demaniali. Sono tante le persone che si infilano negli squarci, ne abbiamo contati almeno quattro, ricavati nelle transenne di plastica rossa che circondano il cantiere. «Ci sono i passaggi aperti per andare al mare», spiega Sportiello, «invece la gente si infila nei buchi ed entra, pericolosamente e in maniera abusiva, nel cantiere. Questo non deve accadere. Le uscite verso il mare sono percorsi creati su aree demaniali, non tutti gli attraversamenti sono regolarizzati, abbiamo bloccato solo quelli non regolari».
«Stanno creando disagio alla popolazione abituata da venti anni ad attraversare l’ex tracciato per raggiungere il mare», dice Maurizio Biondi, vice presidente del Comitato Strada Parco Bene Comune, «gli attraversamenti, irregolari come illegittima è l’opera in corso, avvengono perché i cittadini non si rassegnano alla barriera costituita oggi dal cantiere, domani da una metropolitana lenta di superficie. Questo è solo un assaggio di ciò che accadrà quando entrerà in funzione la filovia con gli attraversamenti interdetti. Lavori, la cui ragione ultima risiede nel mettere il Tar di fronte al fatto compiuto, bene ha fatto Tua ad attendere il giudizio a ottobre».
Altra questione sollevata dai comitati e dal Pd è l’assenza di un agronomo sul cantiere. «Che adesso c’è», conferma il rup, «l’esperto sta lavorando in accordo col Comune nel pieno rispetto delle prescrizioni che ci vengono imposte. Non stiamo toccando gli alberi, non li stiamo cementando, stiamo subendo attacchi strumentali. Abbiamo solo asportato dei cordoli e messo dei tutori laddove necessario. Se l’agronomo dovesse rilevare eventuali pericolosità, immediatamente avverrebbe la comunicazione al settore tecnico comunale».
Per quanto riguarda «l’abbattimento e adeguamento delle barriere architettoniche, ci stiamo confrontando con Carrozzine Determinate», conclude il dirigente di Tua.