Strada Pendolo, cantiere fermo E l’inaugurazione slitta ancora

6 Agosto 2023

È passato un anno dall’avvio dei lavori, ma il tratto all’altezza di via Pantini non è stato completato L’assessore Albore Mascia: «È stata fatta una perizia di variante, ora si cercano risorse aggiuntive»

PESCARA. Ad un anno dall’avvio dei lavori per realizzare l’ultimo tratto della strada Pendolo, l’opera non è stata ancora completata. Il cantiere, all’altezza di via Pantini, sembra fermo e la stessa amministrazione comunale non sa indicare ancora una data per la conclusione dell’intervento.
E pensare che l’inaugurazione si sarebbe dovuta tenere addirittura a settembre dell’anno scorso. Poi il rinvio a dicembre, dopodiché non sono arrivate più indicazioni dall’ente. Fatto sta che ora l’opera rischia di rimanere incompiuta, anche se l’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia continua ad essere ottimista sulla conclusione imminente dell’intervento.
COSA SUCCEDE La strada Pendolo, ossia quella sorta di circonvallazione che unisce l’ospedale a San Donato, è stata in gran parte realizzata. Sono stati completati i primi due lotti, di cui l’ultimo tra via Alessandro Volta e via Rio Sparto è stato inaugurato l’11 luglio dell’anno scorso. Ora, si stanno facendo i lavori per costruire l’ultimo tratto quello all’altezza di via Pantini. Ma sembra diventato un cantiere infinito. «I progettisti», ha spiegato l’assessore, «stanno depositando la perizia di variante per l’innesto di via Pantini su via Nazionale adriatica sud. Sarà realizzato un incrocio al posto della rotatoria. Tutti i giorni sollecito la ditta e al momento non sono in grado di fornire una data per la conclusione dei lavori. Però, questa è una delle opere che a settembre dovrà essere realizzata, anche perché con la perizia di variante si stanno cercando anche le risorse: attualmente c’è un piccolo residuo che dovrà essere accorpato a ulteriori fondi».
l’incognita rotatoria A complicare la situazione, è sorto anche un dilemma nella progettazione. Ossia, se costruire o meno una rotatoria su via Antonelli. Al momento l’impasse sembra superato con la scelta di realizzare provvisoriamente un incrocio al posto del rondò, che verrà allestito successivamente.
La questione era già sorta a luglio dell’anno scorso, se n’era occupata la commissione Mobilità presieduta da Armando Foschi. Gli uffici tecnici del Comune si erano messi al lavoro per valutare se realizzare la rotatoria su via Antonelli, essenzialmente a servizio delle auto provenienti da Francavilla. Operazione che, però, avrebbe imposto l’abbattimento di 8-10 pini. Da qui, l’idea alternativa di rinunciare al rondò e di chiudere al traffico via Silone riaccorpandola alla Pineta dannunziana.
Doppio il vantaggio di quest’ultima scelta, secondo gli uffici, determinata dalla chiusura di via Silone. «Innanzitutto», aveva spiegato Foschi, «il ripristino delle condizioni di sicurezza nelle ore notturne, quando la strada è mal frequentata e l’eliminazione delle lunghe code di auto nelle ore di punta all’ingresso e all’uscita della vicina scuola elementare». «Il provvedimento», aveva aggiunto, «imporrebbe certamente agli automobilisti di allungare di qualche metro il percorso per arrivare alla pineta, ma in questo caso i vantaggi sarebbero superiori al sacrificio». Il progetto, tra l’altro, prevede anche la realizzazione di un grosso parcheggio di scambio nelle aree sottostanti lo svincolo della circonvallazione che dovrà essere abbattuto. Aree in parte comunali e in parte private da espropriare.
Inoltre, era stata valutata anche la possibilità di realizzare una pista ciclabile su via Pantini e di piantumare oltre 500 nuovi alberi.
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