Strada piena di buche vietata alle due ruote Esplode la protesta

12 Aprile 2017

Cepagatti, ordinanza della Provincia inibisce il transito a bici e moto. Le società sportive ciclistiche: qui ci alleniamo

CEPAGATTI. Divieto di transito alle biciclette sulla strada dei ciclisti. Capita sulla provinciale numero 44, conosciuta come strada della Bonifica, più di 7 chilometri quasi lineari tra Villareia di Cepagatti e Scafa, passando per Alanno Scalo, molto frequentata dai ciclisti, adulti e bambini, amatori e professionisti, solitari o a gruppi, che tutti i giorni la percorrono per pedalare in un luogo fuori dai centri urbani.

Da un lato, il fiume Pescara; dall'altro, le colline tra Rosciano e Alanno. La strada è costeggiata da aziende, ma non tante da determinare un traffico pesante e costante, né pericoloso per chi corre in bicicletta. Nei giorni scorsi, la Provincia ha messo dei cartelli, in seguito a un'ordinanza che vieta il transito a cicli e motocicli, con un limite di 30 km orari per le auto, nonostante la strada sia stata finora utilizzata per lo più dai ciclisti per allenarsi e dagli automobilisti per raggiungere Scafa, da Chieti Scalo-Villareia, evitando il traffico della statale Tiburtina e l'autostrada.

Il provvedimento ha scatenato le proteste dei ciclisti e delle scuole di ciclismo per bambini. Su Facebook, non si contano le lamentele contro l'ordinanza, promulgata per le troppe buche presenti lungo la carreggiata, lesioni diffuse sull’asfalto che l'ente non può riparare per carenza di fondi . Oltre a tutelare l'incolumità degli utenti della strada, il divieto tutela Palazzo dei Marmi dal rischio di dover pagare risarcimenti nel caso qualcuno si faccia male. Stesso provvedimento su altri tratti della rete viaria provinciale con l'asfalto ridotto a brandelli dopo le nevicate di gennaio. Il malcontento per la strada 44 chiusa alle due ruote, con le associazioni di ciclismo scese sul piede di guerra e intenzionate a organizzare manifestazioni di protesta, ha spinto il presidente, Antonio Di Marco, a ribadire con un post su Facebook che non ci sono soldi: «A me dispiace molto sentire parlare di soprusi, violenza, inefficienze. La decisione assunta dal dirigente della viabilità è stata dettata da un'unica ragione: la sicurezza dei cittadini. I ciclisti e i motociclisti sono gli utenti deboli della strada. Siamo impossibilitati a intervenire per mancanza di risorse finanziarie».

Di Marco ga spieagto poi che la Provincia s’impegna a fare il possibile per reperire fondi andando a pescare tra i residui di bilancio. Idem ha affermato la consigliera provinciale e assessore comunale di Cepagatti, Annalisa Palozzo, che l'altro ieri ha portato il problema dei divieti sulla strada 44 all'attenzione del Consiglio provinciale. Il movimento Regione Facile, di Camillo Sborgia, ha promosso una raccolta firme contro l'ordinanza anti-bicicletta. Interviene anche l'associazione Insieme per Alanno, presieduta da Fabia Fattore: «Si poteva includere il rifacimento della 44 nel famoso Masterplan regionale, probabilmente non lo hanno ritenuto opportuno. A nome di tutta la cittadinanza di Alanno e della Val Pescara chiediamo di intervenire al più presto, per evitare sanzioni a carico dei cittadini che sbadatamente potranno percorrere la strada, con quei mezzi vietati e alla restrittiva misura di velocità, e tutti i disagi che potranno venir fuori con questi divieti, conviene andare quasi a piedi».

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