Strade al buio, per i lavori servono altri tre mesi

15 Marzo 2018

Tonelli (Pescara energia) annuncia tempi lunghi per eliminare i continui black out Sono 32 gli interventi da realizzare. E scoppia la polemica del centrodestra  

PESCARA. Ci vorranno altri tre mesi per risolvere definitivamente il problema dei black out nelle strade della città. La conferma è arrivata ieri, durante i lavori della commissione Controllo e vigilanza, presieduta da Carlo Masci, dedicata alla questione del malfunzionamento della pubblica illuminazione in alcune vie. La convocazione era stata richiesta dai consiglieri di Fratelli d’Italia Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore. Tra gli invitati alla riunione l’amministratore unico della società municipalizzata Pescara energia Tullio Tonelli. Sarebbe stato proprio lui, secondo quanto hanno riferito alcuni consiglieri presenti, a preannunciare tempi più lunghi del previsto per i lavori. Lavori che, secondo le previsioni, dovrebbero andare avanti fino a metà giugno. Insomma, alcune strade continueranno a rimanere al buio per tutto questo tempo.
Tonelli, durante la sua audizione in commissione, ha presentato un lungo elenco di strade dove sarà necessario effettuare degli scavi per risolvere il problema dei black out. Gli scavi effettuati finora sono quattro, cioè quelli sul lungomare Cristoforo Colombo, via Selva degli abeti, via Valle Fuzzina, via Tavo. Seguiranno altri interventi in 32 strade. L’elenco è pubblicato nella tabella qui a fianco.
Nel frattempo, continuano ad arrivare ogni giorno segnalazioni da parte dei residenti delle strade rimaste al buio. Fortemente critici i consiglieri dell’opposizione. «Tonelli», ha detto il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, «ha confermato i gravi disservizi che la città continua a vivere e i ritardi degli interventi per l’innovazione della rete e delle linee cittadine. Interventi che, in teoria, dovevano concludersi a metà gennaio scorso». «Non possiamo accettare una situazione del genere», ha affermato, «è evidente l’assenza dell’amministrazione comunale che, a fronte di tale necessità, avrebbe dovuto stanziare ed erogare alla società in house fondi straordinari per metterla in condizioni di predisporre una task forze capace di intervenire su più fronti contemporaneamente e risolvere i problemi».
«L’emergenza sicurezza che la città sta vivendo», ha fatto notare D’Incecco, «non ci consente di lasciare spenti gli impianti della pubblica illuminazione per altri tre mesi, secondo la più rosea aspettativa. Porteremo la discussione in consiglio comunale, attraverso un ordine del giorno o una mozione, per obbligare la giunta a individuare risorse straordinarie da destinare a tale necessità».
Tonelli», hanno spiegato in una nota congiunta gli esponenti di Fratelli d’Italia Testa, Cremonese e Pastore e il consigliere della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli, «ha evidenziato che sono stati messi in atto interventi di manutenzione che, purtroppo anche a causa del maltempo, non sono stati risolutivi e per questo persistono i disagi». «Negli ultimi giorni», ha avvertito D’Incecco, «le segnalazioni dei black out hanno ripreso a moltiplicarsi, con i cittadini che da settimane tentano di contattare invano il numero verde per i guasti. Numero che, però, resta muto». «È importante implementare i lavori di manutenzione», ha concluso il vice presidente della commissione Cremonese, «per migliorare un servizio che, spesso, non viene reso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA