«Strade come mulattiere e marciapiedi a pezzi»

I residenti segnalano gravi disagi e degrado urbano vicino alla coop Aternum: «Via Aldo Moro è coperta di buche e i lavori di riparazione sono solo rattoppi»
PESCARA. Voragini sull'asfalto della carreggiata stradale, cordoli in cemento dei marciapiedi rotti o staccati, alberi che hanno completamente sollevato i passaggi pedonali e piante cresciute sulle grondaie dei tetti. Sono alcuni dei problemi segnalati dai residenti di via Aldo Moro e zone limitrofe, i quali lamentano come gli interventi che vengono eseguiti siano spesso solo opere di facciata, quasi mai risolutive per azzerare i disagi in un periodo duraturo.
Tra i problemi in evidenza c'è sicuramente quello relativo alle numerose buche presenti sul tracciato stradale di via Aldo Moro, vicino alle cooperative Aternum da un lato, e alle case popolari dell'Ater dall'altro: in più punti, la carreggiata ha ceduto di netto creando nei casi più fortunati delle buche di medie dimensioni, spesso delle vere e proprie voragini profonde anche più di dieci centimetri, davvero dannose per le sospensioni delle automobili e molto pericolose per chi percorre la strada in sella a una bicicletta. Oltre alle buche, l'asfalto mostra segni di cedimento in varie parti, sintomo chiaro di un dissesto che prelude a nuove spaccature dell’asfalto che si aggiungeranno a quelle esistenti.
Buche davvero enormi sono presenti anche nei pressi del sottopassaggio ferroviario, tra via Alessandro Volta e via Po, che solo pochi mesi fa erano state ricoperte dopo le segnalazioni dei residenti.
«Il problema», dice Filippo Trusgnack, «è che le riparazioni non vengono eseguite a regola d'arte ma vengono realizzati solo rattoppi che resistoino per poche settimane. In questo modo, il problema non si risolve mai».
Sempre in via Aldo Moro, è impressionante come, in corrispondenza di una fermata dell'autobus nei pressi del marciapiede, l'asfalto si sia sollevato di decine di centimetri dopo aver ceduto alla pressione esercitata dal continuo passaggio dei mezzi. E se la sede stradale non sta messa bene, stanno persino peggio i marciapiedi: in alcuni punti, è totalmente inibito il transito pedonale; in altri, il manto d’asfalto non c’è più e, in prossimità di alcuni alberi, le radici hanno talmente rialzato il marciapiede da non consentire più il passaggio, soprattutto ai disabili sulle sedie a rotelle e ai passeggini dei bambini. Altra questione che non trova soluzione è quella relativo alla terra presente sulle grondaie dei tetti dei palazzi Ater. In alcuni punti crescono rigogliose piante e erbacce, non di rado porzioni di terriccio piovono pericolosamente sulla strada.
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