«Strade dei Colli rotte e sporche» Scoppia la protesta dei residenti

Pettinari incontra un gruppo di abitanti del quartiere davanti alla basilica Madonna dei sette dolori «Siamo diventati un paese escluso dalla città, il Comune ormai ci ignora. Adesso basta con il degrado»
PESCARA. Strade piene di buche e pericolose. Marciapiedi rotti. Sporcizia. Erba alta. Sarebbe questa la situazione dei Colli, secondo i residenti che ieri mattina si sono radunati davanti alla basilica Madonna dei sette dolori, insieme al vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, per denunciare agli organi di informazione le condizioni di degrado del quartiere.
«Il Comune ci considera un paese al di fuori della città», hanno detto, «nessuno interviene per le manutenzioni, siamo stufi di vivere nel degrado». «Qui è tutto abbandonato, non si sa da quanto tempo», ha affermato Emilio D’Innocente, «abbiamo bisogno di qualcuno che gestisca questo quartiere dove vivono circa 40mila abitanti. Non c’è più nulla, dobbiamo cercare di valorizzare il luogo. Prima, quando c’erano le circoscrizioni, qualcosa si faceva. Adesso, invece, siamo un quartiere dimenticato. Abbiamo strade divelte, sterpaglie, radici che rompono asfalti e marciapiedi. Una cosa difficile da sopportare, è diventato impossibile vivere in questo quartiere». «Il Comune deve intervenire con i controlli», ha fatto presente Franco D’Agostino, «perché alcune strade sono pericolose, le auto sfrecciano ad altissima velocità e nessuno fa niente. Una di queste e via Colle Innamorati. O si mette il senso unico, oppure sono necessarie le telecamere, perché molti automobilisti non rispettano il limite di velocità».
Duro il giudizio espresso dal vice presidente del consiglio regionale, ormai deciso a candidarsi a sindaco alle prossime elezioni comunali di giugno 2024. «I Colli pescaresi sono un fiore all’occhiello della città», ha osservato Domenico Pettinari, «purtroppo però la politica locale non è stata mai capace di valorizzare al meglio questa ricchezza storica. Oggi qui ci sono delle criticità che rendono i Colli fragili. In questi giorni, come di consueto a ridosso della campagna elettorale, arriva qualche taglio del nastro, probabilmente nella speranza di cancellare cinque anni di disinteresse e di abbandono. Ma non è questa l’idea che si deve avere dei Colli. Qui non siamo in una zona dormitorio, c’è il cuore pulsante di un quartiere che ha bisogno di tornare allo splendore di iniziative, tradizioni e servizi».
«I cittadini sia nella zona dei Colli alta, sia bassa», ha fatto notare Pettinari, «spesso lamentano che le strade sono piene di buche, le segnaletiche orizzontali spesso poco visibili e non chiare. Molti marciapiedi sono rovinati da avvallamenti enormi, rendendo il passaggio pedonale difficoltoso, soprattutto per persone anziane e disabili. La pulizia delle aree verdi è carente, con aiuole che sono vere e proprie giungle e la mancata potatura degli alberi con rami che sono pericolosi su strada e nei cortili di alcune abitazioni. Ci sono strade pericolose e senza marciapiedi, dove non vengono rispettati i limiti di velocità. Ecco in quelle strade dovrebbe essere aumentato il controllo con agenti in borghese, invece l’unico famigerato intervento di questa amministrazione è stato un autovelox acchiappa multe con limiti bassissimi e inadeguati». «I Colli devono essere riqualificati», ha concluso Pettinari, «sia dal punto di vista urbano che sociale. Devono essere garantiti spazi di verde pubblico curati. Pensare a una città solo focalizzandosi sulle zone centrali è un errore che troppe volte viene perpetuato».

