Strade dissestate, troppe cadute: conto di 800mila euro al Comune

13 Dicembre 2019

I tecnici rivelano: «Contenzioso enorme per automobilisti e pedoni che chiedono i risarcimenti» Il presidente Foschi: «Servono la manutenzione straordinaria e gli interventi per snellire il traffico»

PESCARA. Le strade groviera e i marciapiedi rotti non hanno causato solo problemi ai cittadini negli ultimi anni, ma anche al Comune. Secondo quanto hanno rivelato ieri alcuni tecnici dell’ente, si sarebbero accumulate nel corso del 2018 e 2019 cause con richieste di risarcimenti per oltre 800mila euro.
Una stangata che l’attuale amministrazione si troverebbe ad ereditare dalla precedente, a causa dei ritardi o, addirittura, del mancato avvio dei lavori per riparare le buche e i dissesti di strade e marciapiedi, nonché per gli incroci pericolosi. Non si sa quanti siano i cittadini vittime di incidenti che hanno citato il Comune per ottenere i risarcimenti. Gli stessi tecnici parlano di una cifra complessiva ancora da definire con precisione.
Comunque, se ne è parlato ieri mattina durante i lavori della commissione Mobilità, presieduta da Armando Foschi. Era presente anche il mobility manager dell’ente Piergiorgio Pardi. «Il traffico pescarese», ha spiegato Foschi al termine della seduta, «ha due emergenze che dovremo affrontare subito nei primi mesi dell’anno prossimo: i troppi incidenti causati da strade dissestate e incroci a rischio che nel 2019 hanno generato un contenzioso di 800mila euro in termini di risarcimenti; e l’eccessivo flusso di auto che ogni giorno arriva a Pescara da nord, congestionando l’asse della Nazionale adriatica nord e la riviera e che rende ormai urgente l’apertura al trasporto pubblico della strada parco, anche attraverso l’utilizzo dei pullman a metano in attesa dei filobus». Foschi ha intenzione di richiedere alla giunta un piano di investimenti per la manutenzione straordinaria delle strade dissestate.
La commissione ha affrontato anche la questione del Piano della mobilità e del Piano generale del traffico lasciati dalla precedente giunta. «Questi due documenti», ha detto Foschi, «di fatto si riducono ad uno studio di due anni, mai applicato e già da revisionare. Ora, riprenderemo le carte e con il sindaco Carlo Masci e l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia fisseremo degli step operativi per determinare una svolta politica entro i primi sei mesi dell’anno nuovo».
«I dati dello studio», ha affermato il presidente della commissione, «hanno rilevato che ancora oggi i maggiori flussi di traffico sono quelli tra Pescara e Montesilvano, dove le strade di collegamento sono completamente paralizzate, con un tasso di occupazione dei mezzi pari a 1,3 persone su ogni veicolo. Quindi, emerge l’urgenza di potenziare il trasporto pubblico tra Pescara e Montesilvano, aprendo subito via Castellamare, ossia la cosiddetta strada parco, al transito dei bus anche a metano, in attesa dell’introduzione dei mezzi elettrici, ossia il filobus».
«Sempre dallo studio», ha sottolineato, «viene fuori che alcuni assi stradali del centro, come via Fabrizi, sono usati male, ossia come strade di attraversamento da nord a sud della città e non per lo svolgimento di attività. Chi entra in via Fabrizi lo fa per cercare un parcheggio, introvabile, e non certo per fermarsi e fare shopping».
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