Strade impraticabili e attività al tappeto a due mesi dalle frane

5 Maggio 2015

Penne ancora in emergenza, il governo ha stanziato i fondi L’assessore: ma dalla Regione non è arrivato ancora nulla

PENNE. È ancora piena emergenza frane nel territorio vestino e pedemontano del Voltigno. A Penne il dissesto idrogeologico provocato dalle precipitazioni dello scorso marzo ha mandato in difficoltà intere contrade. A Collalto una decina di famiglie da oltre due mesi convive con un’arteria stradale impraticabile e con terreni agricoli scivolati a valle per via dei movimenti franosi che si sono generati. Una strada comunale, quella di Collalto, praticamente inaccessibile alle auto, con buche e voragini ovunque. Anche il servizio bus non può più percorrere la strada con notevole disagio per i residenti.

«Ormai viviamo nell'emergenza da quasi due mesi senza che nessuno intervenga. È una situazione di disagio insostenibil»", hanno fatto sapere alcuni residenti. A Penne, oltre a contrada Collalto, sono tante le zone costrette a convivere con un grave dissesto idrogeologico: da Villadegna a Colle Serangelo, da Santa Maria Mirabello a Pagliari. L'assessore ai lavori pubblici del Comune di a Penne, Gabriele Pasqualone, ha fatto sapere che l'ufficio tecnico dell'ente ha già avviato tutte le pratiche necessarie di intervento. «Attendiamo solo che dalla Regione arrivino i fondi necessari. I nostri tecnici comunali hanno redatto le schede e presentato le necessità di intervento», ha spiegato Pasqualone. Il report redatto dall’ufficio tecnico comunale pennese ha fotografato una preoccupante geografia dei movimenti franosi con circa 5 milioni di euro di danni per strade e infrastrutture. In contrada Colle Trotta - Pagliari un vasto movimento franoso ha comportato la chiusura della strada mettendo a rischio alcuni fabbricati, attività produttive e un elettrodotto dell’alta tensione. Altre situazioni segnalate dal Comune alla Regione sono quelle di contrada Collalto, zona Portella e contrada Colle Serangelo. Anche le attività agricole sono state messe al tappeto dal maltempo. Nell'area sono stati conteggiati 4 milioni di euro di danni. Una buona notizia è arrivata giorni fa per i cittadini gli utenti costretti a convivere da mesi con l'emergenza. Il consiglio dei Ministri ha comunicato il riconoscimento dello Stato di Emergenza in Abruzzo per le precipitazioni dello scorso marzo stabilendo una copertura finanziaria per le occorrenti emergenze di 30,05 milioni di euro. La speranza è che ora la macchina degli interventi parta in fretta così da permettere ai cittadini in difficoltà di tornare alla normalità. Il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, intanto, ha fatto sapere che a breve ci sarà la nomina del commissario e del soggetto attuatore per gli interventi.

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