Strade rotte da settimane E il Pd attacca: il Comune dimentica le priorità

Dopo le piogge dei giorni scorsi, restano i crateri nella zona dei Colli «Ignorati i fondi per la manutenzione ordinaria, nessuna strategia»
PESCARA. «Sono ormai quasi tre settimane che i crateri sulle strade cittadine dei colli di Pescara sono delimitati dalle transenne». La denuncia, con foto allegate relative a via Colli Innamorati e a via Di Sotto, tra le strade danneggiate, arriva da Michela Di Stefano, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo, del gruppo consiliare del Partito Democratico del Comune.
«L’asfalto, definito “intelligente” e steso in gran fretta prima delle elezioni», rimarcano i consiglieri, «non ha resistito alla prima vera prova: un giorno di pioggia, ed ecco che il manto stradale è compromesso. Eppure, in una qualsiasi amministrazione efficiente, la manutenzione stradale dovrebbe essere una priorità con un budget dedicato. Ma qui, la realtà è un’altra: non ci sono soldi». E vanno nel dettaglio: «È stata approvata una delibera per un altro fuori bilancio di 300mila euro per interventi straordinari, poiché i fondi per la manutenzione ordinaria erano stati semplicemente ignorati. E cosa dire dei 2,5 milioni di euro, inizialmente destinati ai fondi Pnrr “distratti” per rifare le strade? Un’altra operazione mal pianificata che evidenzia l’assenza di una visione strategica».
Ma nel fare i conti, i consiglieri di opposizione ricordano che «c’erano anche 60mila euro stanziati per la pulizia dei fossi, fondi mai utilizzati. Oggi, magicamente», sottolineano, «quei soldi vengono ripresi per finanziare eventi come il G7 e il festival d’Annunziano, mentre la città si allaga alla prima pioggia. Pensare che la pulizia di 40 tombini al giorno possa risolvere la situazione è, semplicemente, ridicolo. Quello che manca è una visione chiara e una strategia integrata per la protezione del territorio. Al contrario, regnano l’improvvisazione e la mancanza di comunicazione, con decisioni accentrate nella giunta e ignorando completamente le istanze dei consiglieri». Di qui l’affondo politico: «Questa amministrazione sembra incapace di gestire le vere priorità, nascondendosi dietro operazioni di facciata e interventi “straordinari” che diventano, tristemente, ordinari».

