Stranieri, la Cgil chiede aiuto: problemi di alloggio e lavoro
PESCARA. «Affrontare e risolvere alcuni problemi che riguardano gli stranieri che arrivano in città». È la richiesta che ieri mattina è stata formulata alla commissione Politiche sociali del Comune,...
PESCARA. «Affrontare e risolvere alcuni problemi che riguardano gli stranieri che arrivano in città». È la richiesta che ieri mattina è stata formulata alla commissione Politiche sociali del Comune, presieduta da Maria Luigia Montopolino, su richiesta della Cgil, rappresentata da Patrick Guobadia e Simonetta Signorile, che ieri hanno partecipato ai lavori della commissione. Con loro c’era anche Luigina Tartaglia, in rappresentanza della Caritas.
«Se nel momento in cui arrivano in città gli stranieri possono trovare assistenza grazie alla Caritas», spiega Montopolino, «subito dopo si crea un problema di alloggio ma anche di residenza, di tessera sanitaria, di permesso di soggiorno e anche di contratto di lavoro. Questioni strettamente connesse tra loro perché, ad esempio, il contratto di lavoro è indispensabile per il permesso di soggiorno». Montopolino si è impegnata ad approfondire la vicenda, a partire dagli aspetti che riguardano la residenza per cui annuncia che «studierà» la questione e si rivolgerà agli uffici competenti del Comune per dare risposte alla Cgil che «chiede, tra l’altro, come superare gli ostacoli attuali anche in relazione alla tessera sanitaria».
Un’altra delle questioni poste ieri riguarda la disponibilità di alloggi da destinare agli stranieri e anche in questo caso andranno chieste risposte all’assessorato competente «per cui mi rapporterò con l’assessore Adelchi Sulpizio», ha annunciato Montopolino alla fine della commissione.
Tra gli interrogativi a cui rispondere c’è poi quello della consulta per l’immigrazione, che il Comune di Pescara ha istituito in passato ma che al momento non esiste.
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