Strappano il Rolex a un anziano In quattro acciuffati dalla polizia

16 Maggio 2017

PESCARA. La terza sezione della Squadra Mobile, preposta al contrasto dei "reati contro il patrimonio", e il cui responsabile è il sostituto commissario Mauro Sablone, ha arrestato una banda...

PESCARA. La terza sezione della Squadra Mobile, preposta al contrasto dei "reati contro il patrimonio", e il cui responsabile è il sostituto commissario Mauro Sablone, ha arrestato una banda specializzata in furti ai danni di persone anziane. In manette sono finiti quattro romeni (due donne e due uomini) senza fissa dimora, rintracciati dalla polizia pescarese a Pineto dove, tramite agenzia immobiliare, avevano affittato due appartamenti. Sono Ionut Radu, Marta Paun, Dumitru Ribana e Dumitru Florin.
I 4 sono accusati di aver rubato un orologio Rolex a un 73 enne pescarese lo scorso 9 maggio quando il pensionatol, nel fare rientro a casa, nei pressi della Strada parco, è stato avvicinato da due ragazze che, dopo averlo distratto chiedendogli informazioni, gli hanno strappato dal polso l'orologio Rolex, modello Submariner, del valore di circa 5.000 euro, allontanandosi poi poco dopo. Grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona, gli investigatori hanno individuato le autrici e i due complici, rimasti nel corso del furto a bordo di un'autovettura Alfa Romeo 156 di colore grigio, formalmente di proprietà di un prestanome di origini siciliane, intestatario di quasi 150 veicoli. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che la vettura era stata controllata, all'inizio del mese, a Firenze, con a bordo i 4 arrestati e che su quella stessa auto aveva viaggiato un'altra giovane romena, denunciata nei giorni scorsi a Mantova, sempre per un tentativo di furto di orologio ai danni di un anziano. La comparazione delle foto dei ladri con le immagini dei circuiti di videosorveglianza, ha poi consentito di accertare che i quattro erano i responsabili del colpo messo a segno il 9 maggio a Pescara. Le due donne, inoltre, sono state riconosciute dalla vittima e da un testimone. Venerdì scorso, i poliziotti pescaresi, con l'ausilio dei colleghi della questura di Teramo, hanno raggiunto il nascondiglio abruzzese dei quattro e li hanno arrestati. All'interno c'erano anche altri due connazionali, tutti in procinto di lasciare l'alloggio per recarsi in Spagna, dove secondo gli accertamenti, il gruppo avrebbe una residenza più o meno stabile. I componenti della banda, sospettati anche di altri colpi altrove, sono stati rinchiusi in carcere a Teramo.