Strappo in maggioranza Camplese lascia le deleghe

5 Agosto 2016

PENNE. Importante consiglio comunale per l’amministrazione pennese del sindaco Mario Semproni. Ieri è stata approvata la delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio dell’esproprio dei...

PENNE. Importante consiglio comunale per l’amministrazione pennese del sindaco Mario Semproni. Ieri è stata approvata la delibera per il riconoscimento del debito fuori bilancio dell’esproprio dei terreni dove fu costruita la struttura sanitaria del Carmine e che ha visto il Comune di Penne condannato a risarcire gli eredi della famiglia Cutilli di circa 780 mila euro. La delibera ha visto il voto favorevole dei membri della maggioranza, più quello dei due consiglieri d’opposizione di Penne Vale, Ennio Napoletano e Giovanni Severo, e l’astensione dei tre candidati del M5S, Luca Falconetti, Maria Paola Duttilo e Maurizio Fidanza.

Il sindaco ha anche annunciato che la sua amministrazione ha messo in programma, oltre alla valorizzazione del centro storico, anche interventi per le strade comunali maggiormente danneggiate da frane e dissesto idrogeologico e per il miglioramento dei due cimiteri.

La giornata di ieri, comunque, non è stata tutta rosa e fiori per la maggioranza. Il consigliere Emidio Camplese ha infatti protocollato la rinuncia alle proprie deleghe: Politiche giovanili, europee, sport ed impiantistica. Lo strappo generatosi dopo le elezioni non sembra essersi ricucito. Camplese, il terzo più eletto nella lista vincitrice con ben 341 preferenze ottenute, aspirava certamente a un ruolo da assessore e invece è stato tenuto lontano dal tavolo dell’esecutivo. L’ultima frattura è avvenuta con l’approvazione del bilancio e con la mancata messa a disposizione di risorse economiche per i settori riguardanti le deleghe assegnate a Camplese. Non è escluso che il giovane esponente del gruppo di maggioranza possa decidere nelle prossime settimane di continuare il suo percorso politico formando un proprio gruppo, sempre di maggioranza, ma con una libertà maggiore nel decidere su ogni attività e delibera proposta in consiglio comunale.

Francesco Bellante