Stretta sulle società partecipate: «Controlli sui conti e più servizi»

Il sindaco vara un piano su multe e tasse, parcheggi a pagamento, rifiuti, lampioni e riscaldamento «Le municipalizzate devono raggiungere obiettivi, subito azioni correttive per rilanciare la gestione»
PESCARA. L’amministrazione Masci dà il via a una stretta sulle società partecipate del Comune: un piano su multe e tasse, parcheggi a pagamento, rifiuti, lampioni e riscaldamento in uffici e scuole per evitare «possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio dell’ente». In vista degli ultimi due anni in Comune, il sindaco Carlo Masci mette nel mirino le società pubbliche che pesano in termini di drenaggio di fondi e che forniscono servizi essenziali ai cittadini. Controlli sui conti e una gestione più efficiente dei servizi: Masci preme per una logica aziendalistica che poggi sulla freddezza dei numeri e degli obiettivi da raggiungere. Ai vertici delle partecipate, il sindaco chiede di «individuare le opportune azioni correttive» per evitare conti in rosso e rilanciare i servizi.
CARTELLE DA PAGARE Oltre all’Aca, le partecipate del Comune sono altre 4. L’Adriatica Risorse spa, guidata dall’amministratore unico Domenico Di Michele, si occupa della riscossione delle tasse, delle multe e delle ingiunzioni di pagamento, cioè le entrate più ingenti per il Comune: dal sindaco parte un «sollecito» diretto alla società per conoscere l’ammontare dei pagamenti incassati negli ultimi 6 mesi. «Trasmettere», dice Masci, «il report richiesto rispetto all’obiettivo denominato report semestrale atti di accertamento e di liquidazione notificati». Aumentare la capacità di riscossione è una priorità per l’amministrazione Masci.
PERSONALE Altro sollecito, per chiedere la riorganizzazione del personale, è destinato alla Pescara Multiservice srl che gestisce i parcheggi a pagamento in città: Masci ordina alla municipalizzata, guidata Benedetto Gasbarro, amministratore unico, di «strutturarsi con management adeguato rispetto ai servizi affidati».
RITARDI AMBIENTE Anche Ambiente spa, la società pubblica dei rifiuti presieduta da Massimo Galasso in cui il Comune detiene l’83% delle quote, è al centro delle osservazioni del sindaco: «Permane», dice il verbale di Masci, «lo scostamento nel perseguimento di tre obiettivi, in particolare il mancato raggiungimento di: report sull’efficienza del numero verde con l’utenza; estendimenti della raccolta differenziata relativamente alla zona di Porta Nuova; ritardo sull’obiettivo denominato digitalizzazione cimiteri». Nessun rilievo esplicito per la Pescara Energia spa, affidata all’amministratore unico Giuliano Diodati.
PIù CONTROLLI Ma Masci avverte tutti: è vietato dribblare i controlli del Comune. Per questo, il sindaco «invita le società in house del Comune a rimettere una relazione in merito ai sistemi di valutazione degli obiettivi» e ricorda che «le società partecipate dovranno operare in aderenza ai programmati obiettivi atteso che le medesime, ai sensi di legge, sono soggette al controllo analogo da parte dell’amministrazione».
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