Striscioni, fumogeni e palloncini per l’ultimo saluto a Lorenzo

28 Giugno 2024

Centinaia di persone al funerale del 24enne morto domenica a causa di un incidente con la moto Oltre un’ora l’omelia di don Andrea: «Non esistono parole per spiegare una morte così crudele»

FRANCAVILLA. “In eterno porteremo il tuo sorriso nei nostri cuori. Ciao Lollo”. Con questo striscione sollevato tra la folla, con i fumogeni gialli e rossi, i palloncini bianchi e rossi, un mare di applausi e di lacrime, una folla attonita ha voluto dare l'ultimo saluto a Lorenzo Giangiacomo, il giovane di 24 anni, portiere tra le altre squadre del Francavilla e del Villa 2015, morto nella notte tra sabato e domenica in seguito a un incidente con la sua moto in via Paolucci a Francavilla, zona Setteventi. Difficile comprendere il dolore della mamma Rita, del papà Angelo, della sorella Claudia, presenti alle esequie del ragazzo insieme agli altri parenti e ad un mare di amici, che per tutto il pomeriggio hanno riempito la piazza antistante la chiesa degli Angeli Custodi al Foro.
Centinaia di persone hanno voluto salutare Lollo, portato in spalla dentro una bara di colore chiaro, addobbata da rose bianche e circondate da tantissime corone di fiori di chi, in questo modo, ha voluto dirgli ciao. Troppo piccola la chiesa per accogliere tutti, tanto che per l'occasione è stato montato un amplificatore all'esterno, così di consentire anche a chi è rimasto fuori di seguire la messa celebrata da don Andrea Sciascia. «Non esistono parole per spiegare una morte così crudele e per lenire il dolore della famiglia e di tutte le persone che piangono per Lorenzo», ha detto il parroco durante l'omelia. Una lunga omelia, andata avanti per oltre un'ora, con la maggior parte dei presenti che ha atteso l'uscita del feretro sotto un caldissimo sole, tra singhiozzi, pianti e occhiali scuri per coprire le lacrime. C'è stato anche chi ha accusato un leggero malore, tanto che per soccorrere un giovane è stato necessario l'intervento dell'ambulanza. Per fortuna senza conseguenze.
A seguire il funerale c'era di fatto tutta la città, ancora scossa per la tragedia che ha coinvolto Lorenzo. Un ragazzo conosciuto da tutti, che come letto da alcuni amici al termine della funzione religiosa, è stato in grado di mettere insieme i vari gruppi presenti sul territorio, adesso tutti stretti in un abbraccio che serve per darsi forza a vicenda. In chiesa c'erano anche le istituzioni cittadine, dal sindaco Luisa Russo al presidente del consiglio comunale Francesca Buttari, passando per i vari rappresentati di maggioranza e opposizione. Insieme a loro anche le associazioni cittadine, i colleghi di lavoro di Lorenzo, così come rappresentanti delle squadre con cui ha giocato, dallo Spoltore al Sambuceto, dalla Rc Angolana al Guglionesi.
Un ragazzo che amava la vita e amava vivere, sempre con il sorriso, sempre pronto a dare una mano o una parola di conforto a chi era accanto. Anche per questo Lorenzo aveva tanti amici, che si sono stretti tutti intorno a lui e alla sua famiglia nel momento più difficile. Servirà tempo per metabolizzare e capire quanto accaduto. Ammesso che si possa comprendere. Adesso è ancora il momento del dolore e delle lacrime, per la morte di un ragazzo di appena 24 anni, volato in cielo troppo presto.
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