“Stroili oro” chiude e licenzia tre persone Sciopero di 2 giorni

La gioielleria del Mall di Cepagatti abbassa le saracinesche La Cisl proclama l’astensione dal lavoro per oggi e domani
SAN GIOVANNI TEATINO. La catena di gioiellerie “Stroili oro” chiude il punto vendita all'interno della galleria Auchan Mall di Villanova di Cepagatti e licenzia le tre commesse assunte con contratto part time. Ecco perché il segretario regionale del sindacato Fisascat Cisl, Davide Frigelli, ha proclamato due giornate di sciopero, per oggi e domani, per l’intero turno di lavoro, finalizzati a contestare i licenziamenti, che scatteranno il 7 gennaio, in concomitanza con la chiusura del negozio negli spazi del centro commerciale. Frigelli sa bene che due giorni di sciopero rischiano di bloccare completamente l'attività commerciale a ridosso di Natale, in un periodo in cui le vendite subiscono un'impennata, ma non era possibile individuare un'altra soluzione visto che «il dialogo del sindacato con l’azienda è sempre stato particolarmente difficile e, in questo caso, il licenziamento, motivato da «problemi economici» è stato comunicato direttamente alle tre addette impegnate nel punto vendita di Villanova di Cepagatti, senza alcuna interlocuzione con il sindacato». Incrociando le braccia per due giorni e paralizzando l’attività pre-natalizia, dice sempre Frigelli, «manifestiamo il completo dissenso della Cisl nei confronti dell'azione aziendale e, ovviamente, lo sciopero è solo un preludio alla causa».
Frigelli si dice «stupito» del fatto che l'unico strumento ipotizzato e poi adottato pare sia stata «la fuoriuscita delle lavoratrici» perché ci sarebbero state altre soluzioni alternative che, invece, non sono state prese in considerazione. «Considerato che stiamo parlando di una realtà con molti punti vendita in Abruzzo e in Italia, prima di licenziare dovrebbe pensare a degli ammortizzatori sociali o a un incentivo economico. Oppure potrebbe ipotizzare il trasferimento in altre sedi ma in posti facilmente raggiungibili dalle lavoratrici, che hanno famiglia qui e non arrivano a mille euro di stipendio al mese. Certo, considerato che non hanno altra possibilità, queste tre addette dovranno prendere in considerazione l'ipotesi di spostarsi altrove» ma il sindacalista non può fare a meno di evidenziare «la scarsa sensibilità mostrata da questa società per azioni» non solo ora ma in altri momenti, «come già evidenziato nei dialoghi intercorsi con Stroili in passato».
Tra l’altro, conclude Frigelli, magari sarebbe stato possibile pensare ad altre soluzioni anche alla luce della «imminente ristrutturazione che sarà effettuata nella galleria dell'Auchan Mall». Comunque sia, si annuncia un Natale difficile per le lavoratrici, che hanno ricevuto la lettera di licenziamento e che dovranno decidere se restare senza lavoro o se lasciare casa e famiglia.
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