Struttura modulare per ogni esigenza
Il nuovo auditorium è stato pensato come «un sistema modulare, flessibile», in grado di rispondere «alle esigenze variabili delle programmazioni musicali». Un sistema, cioè, composto «di segmenti...
Il nuovo auditorium è stato pensato come «un sistema modulare, flessibile», in grado di rispondere «alle esigenze variabili delle programmazioni musicali». Un sistema, cioè, composto «di segmenti autonomi e collegabili in un unicum per spettacoli medio grandi, medi e piccoli ma anche aperto a più esibizioni contemporanee e/o in diversi orari». Una struttura «flessibile a livello spaziale e acustico, con sedute rimovibili, un involucro semovente (pareti divisorie e copertura), pedane mobili, impianti tecnici modulari e flessibili». Non si potrebbero esibire solo orchestre ma gruppi e solisti, e questi spazi (destinati anche a mostre) potrebbero ospitare conferenze e molto altro, essendo aperti alle scuole, alla cittadinanza, ai diversi segmenti della popolazione. La struttura sarebbe fortemente connessa con lo spazio pubblico esterno e sarebbe «sempre attiva e aperta», anche per «una gestione economica sostenibile». L’auditorium attuale, con i suoi 300 posti, non è più sufficiente a rispondere alle esigenze del conservatorio.

