Studentessa morta a Pescara, il Comitato festa di Sant’Andrea: «Impossibile sospendere i fuochi»

Pescara, gli organizzatori intervengono con una nota ufficiale dopo le polemiche (soprattutto sui social) legate alla mancata sospensione dei fuochi d'artificio dopo la tragica scomparsa di una ragazza. «Ci è stato chiesto anche dal sindaco Masci, ma non è stato possibile cancellare lo spettacolo per ragioni di sicurezza»
PESCARA. Arriva il chiarimento del Comitato Festa Sant’Andrea di Pescara in merito alle polemiche sorte attorno alla decisione di non sospendere i fuochi d’artificio dopo la tragica morte, avvenuta poche ore prima, di una ragazza di 17 anni precipitata dal Ponte del mare.
Massimo Di Francesco ha firmato una nota in cui il Comitato Festa spiega le ragioni per le quali non è stato possibile sospendere il tradizionale spettacolo pirotecnico.
“Il Comitato Festa, che ha promosso e organizzato la Festa di Sant'Andrea, intende chiarire quanto accaduto in merito alle richieste avanzate nella giornata di ieri da alcuni cittadini, soprattutto attraverso i social, sulla sospensione dello spettacolo pirotecnico conclusivo della Festa di Sant’Andrea. Nel pomeriggio di ieri abbiamo ricevuto diverse sollecitazioni affinché venissero sospesi i fuochi d’artificio.
Lo stesso sindaco ci ha contattati personalmente intorno alle ore 17 chiedendoci di valutare questa eventualità, alla luce del tragico evento che aveva colpito la nostra comunità e cioè la morte improvvisa di una ragazza.
La notizia della scomparsa della giovane ci ha profondamente colpiti e a questo proposito esprimiamo ancora una volta la nostra più sincera vicinanza alla famiglia, alla quale rivolgiamo un pensiero affettuoso e un abbraccio in un momento di immenso dolore. Tuttavia, è doveroso spiegare che uno spettacolo pirotecnico di oltre venti minuti, sviluppato su circa 400 metri lineari, richiede procedure organizzative e di sicurezza estremamente complesse.
Nel momento in cui si è verificata la tragedia, l’intero impianto era già stato completamente allestito, posizionato e messo in sicurezza. La scelta, quindi, non riguardava esclusivamente i fuochi d’artificio.
Per poterli annullare sarebbe stato necessario interrompere l’intera manifestazione, chiudendo bancarelle, attività di ristorazione, luna park e tutte le iniziative collegate alla festa. Perché lasciare installata una struttura pirotecnica di tali dimensioni, con il normale traffico aereo e con tutte le attività legate alla festa, avrebbe comportato problemi di sicurezza e costi strutturali estremamente elevati.
Quindi solo un’interruzione totale della manifestazione avrebbe consentito di annullare o rinviare lo spettacolo pirotecnico nel rispetto dei protocolli previsti. Nella consapevolezza di queste oggettive difficoltà, abbiamo voluto manifestare il nostro cordoglio dedicando un minuto di raccoglimento in memoria della giovane scomparsa, condiviso con tutti i presenti, ed erano davvero tantissimi (è avvenuto prima dell’estrazione della lotteria).
Comprendiamo la sensibilità di tanti cittadini, ma riteniamo doveroso chiarire che non si è trattato di una scelta dettata da mancanza di rispetto, bensì dall’impossibilità concreta di fermare una macchina organizzativa ormai completamente avviata e di mettere tutti in sicurezza. Alla famiglia rinnoviamo le nostre più sentite condoglianze e rivolgiamo un ultimo pensiero alla giovane che ci ha lasciati troppo presto”.

