Studenti: 699 contagiati Crescono i casi a scuola

13 Novembre 2021

Nell’ultima settimana l’incremento a Sulmona, Pescara e nel Teramano

Il virus si diffonde sempre di più nelle scuole abruzzesi. Dalla prima campanella del 13 settembre scorso a ieri sono stati 700 gli studenti tra i 6 e i 19 anni che si sono contagiati, ma ben 166 solo nell’ultima settimana. A dirlo sono i dati forniti dalla Regione, che ancora una volta mettono in testa alla classifica il Teramano e la sua costa e l’Aquilano con Sulmona, città più colpita in Abruzzo negli ultimi giorni. Ma numeri in crescita anche nel Pescarese.
L’impennata dei casi tra alunni e studenti delle elementari, medie e superiori, in quella che ormai mostra i segni della quarta ondata della pandemia, sta già mettendo in allarme i rappresentanti dei sindacati del personale scolastico, che tornano a chiedere un’accelerazione nelle vaccinazioni e misure per garantire la sicurezza nei plessi e sui mezzi di trasporto.
PROVINCE E CITTÀ
CON PIÙ CONTAGI
La provincia dell’Aquila è quella con più studenti contagiati (251) dal 13 settembre a oggi, ma la salita sembra rallentare. Stessa tendenza del suo capoluogo, che ha un quinto dei casi totali. Chi invece resta in crescita è Sulmona, che nell’ultima settimana ha registrato la metà dei casi contati in due mesi di lezioni in presenza (23 su 45) e per questo è in testa tra i comuni abruzzesi con più studenti positivi recenti.
Ma il Teramano è in forte crescita, soprattutto grazie alla diffusione del virus sulla sua costa, e rischia di raggiungere presto la provincia dell’Aquila se la tendenza dovesse confermarsi. Poco meno di un terzo dei 238 positivi registrati dalla prima campanella tra gli studenti tra 6 e 19 anni, infatti, il Teramano li ha registrati negli ultimi sette giorni. Non a caso, subito dopo Sulmona, è Silvi quella che in una settimana ha contato più casi: ben 11, sul totale di 18 negli ultimi due mesi. Poi viene la vicina Pineto con 8. Subito dopo, con 7 nuovi casi in sette giorni, viene Giulianova, che è al terzo posto assoluto nel dato dal 13 settembre con 32 contagiati. Poi Tortoreto con 6 e Martinsicuro e Roseto degli Abruzzi con 5.
Staccate le altre province. Quella pescarese è comunque in forte crescita: ha registrato 24 studenti contagiati nell’ultima settimana sul totale dei 94 degli ultimi due mesi. Colpa soprattutto di Pescara, che in una settimana ha contato 11 casi, un terzo di quelli totali dall’inizio dell’anno scolastico.
Il Chietino sale più lentamente, con 23 contagiati negli ultimi sette giorni sul totale dei 116 di due mesi di lezioni. È Vasto la città più rappresentativa, con 5 casi recenti a fronte dei 28 dalla prima campanella.
I TIMORI
DEL PERSONALE
Un’accelerazione nella campagna di vaccinazione nelle scuole, sia per studenti che personale, ma anche la soluzione delle criticità strutturali: questo chiedono le sigle sindacali, che tornano a lanciare appelli a Governo e Regione. «L’obbligo del vaccino per gli studenti, la prima dose agli under 12 e la terza dose al personale scolastico sono misure che invochiamo da tempo, insieme a una campagna di sensibilizzazione più incisiva», dice Davide Desiati, segretario regionale della Cisl Scuola, «sono ancora più necessarie per fronteggiare la nuova ondata di contagi e l’arrivo dell’inverno, quando non si potrà più arieggiare adeguatamente gli ambienti scolastici. Darebbero sicurezza a un personale che ha risposto al 95% alla campagna di vaccinazione, ma che a sei mesi dalla seconda dose ancora non può fare la terza e non si è capito per quale motivo. La nuova apertura agli over 40 annunciata dal ministro Speranza non basta: i precari trentenni sono quelli che più girano tra le scuole come supplenti».
Aggiunge Giuseppe La Fratta, segretario regionale della Fp Cgil: «I dati sono preoccupanti ma non stupiscono, perché lo diciamo da tempo che si sarebbero corsi rischi enormi nelle scuole a causa del fatto che metà degli studenti non può ricevere il vaccino in quanto ha meno di 12 anni. Il vaccino, per cui è stato un errore non mettere l’obbligo, non è infatti la panacea. Si è parlato per mesi del Green pass per il personale scolastico, senza che si ascoltassero i sindacati su questioni come l’organico, lo sdoppiamento delle classi, la sicurezza sui mezzi pubblici. Inoltre i nuovi protocolli non offrono risposte e sono deficitari: sovraccaricano di lavoro le scuole e di responsabilità di dirigenti, senza risolvere in alcun modo le criticità».
POCHI STUDENTI
IMMUNIZZATI
Se gli under 12 ancora non hanno potuto ricevere nemmeno la prima dose del vaccino anti-Covid, la fascia di età tra i 12 e i 19 già è quella che meno ha preso parte alla campagna tra tutta la popolazione abruzzese. Sono infatti 65.362 i ragazzi immunizzati in Abruzzo, numero che corrisponde solo al 69% del totale della popolazione di questa fascia. Sono però 4.870 quelli che hanno ricevuto di recente la prima dose e attendono ancora la seconda. La terza dose, invece, per loro non è stata ancora autorizzata: l’hanno comunque ricevuta 94 ragazzi tra i 12 e i 19 anni appartenenti alla categoria dei fragili a causa di altre patologie.
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