Studenti a lezione di educazione civica nell’aula blindata

11 Ottobre 2014

L’AQUILA. Ore 9,30, nell’aula blindata della Corte d’Appello entrano le facce pulite dei ragazzi della terza F dell’indirizzo di Scienze umane-economico sociale del liceo «Domenico Cotugno»....

L’AQUILA. Ore 9,30, nell’aula blindata della Corte d’Appello entrano le facce pulite dei ragazzi della terza F dell’indirizzo di Scienze umane-economico sociale del liceo «Domenico Cotugno».

Accompagnati dall’insegnante Annalucia Bonanni, dopo l’immancabile selfie a turno con la «iena» Filippo Roma incontrato all’ingresso, i liceali si siedono in silenzio nell’aula B dove, davanti a un maxischermo, comincia a scorrere, di nuovo, il nastro della storia. E non soltanto di quella della città che loro rivedranno ricostruita. Una vera e propria lezione di educazione civica sul campo, non un’iniziativa estemporanea ma la verifica – da testimoni diretti – di un discorso già affrontato e discusso più volte in classe anche attraverso la consultazione di documenti. Approfittando della giornata di sole, e di una delle pause del processo, i giovani si siedono a terra nel piazzale della Corte d’Appello e interagiscono con l’insegnante su quanto appena visto e sentito. In questo caso, per questi giovanissimi testimoni, informazione diretta, quindi al riparo da ogni rischio di fraintendimento.©RIPRODUZIONE RISERVATA