Studenti in piazza: «Subito l’orario unico»

Città Sant’Angelo. In corteo i 500 alunni del liceo Spaventa che contestano le lezioni pomeridiane
CITTÀ SANT’ANGELO. Gli studenti del liceo Spaventa di Città Sant’Angelo sono scesi in piazza, ieri mattina, per chiedere a gran voce di cambiare l’orario delle lezioni e arrivare a un turno unico, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14. Circa 500 giovani si sono spostati in corteo, con striscioni e cartelli, dalla fermata dei bus alla scuola, e lì fuori hanno discusso dei problemi di questo anno scolastico, cominciato con orari diversi rispetto al precedente, che li costringono a stare a lezione fino alle 15.15 o alle 16.15, due giorni a settimana, a seconda delle classi (biennio o triennio), con lezioni da 7 o 8 ore. Una situazione che crea parecchi disagi in modo particolare ai pendolari che rientrano a casa a tarda ora e non hanno la possibilità di dedicarsi alle attività del tempo libero, oltre a non potersi concentrare al meglio durante le lezioni e a non aver spazi adeguati per la pausa pranzo.
Per tutti parla Serena Colangelo, una delle due rappresentanti d’istituto (l’altra è Angelica Passeri) che ieri mattina hanno fissato il percorso da seguire. «Intendiamo chiedere chiarimenti alla preside, Lorella Romano, che abbiamo già incontrato», dice. «Vogliamo chiedere quali sono gli enti a cui rivolgerci per risolvere il problema ma come prima cosa dobbiamo capire con esattezza il problema per poi muoverci di conseguenza coinvolgendo chi ha competenza. Sappiamo che le lezioni vanno svolte in sicurezza, così come bisogna viaggiare in sicurezza sui bus, ma riteniamo che si possa trovare una soluzione alternativa, magari attivando più corse degli autobus, se necessario. Ciò che vogliamo è tornare a un minimo di normalità. Riteniamo di avere dei diritti, anche al tempo libero, e chiediamo delle risposte. Confidiamo, tra l’altro, nell’intervento del prefetto Giancarlo Di Vincenzo e nella sua mediazione», conclude. (f.bu.)

