Stupro in centro, l’indagato chiede di tornare in libertà
PESCARA. Il senegalese di 61 anni arrestato dalla squadra mobile perché ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di una 39enne nei giardinetti del terminal dei bus, chiede di tornare...
PESCARA. Il senegalese di 61 anni arrestato dalla squadra mobile perché ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di una 39enne nei giardinetti del terminal dei bus, chiede di tornare libero. Il suo difensore, l’avvocato Stefano Sassano, ha presentato un ricorso al Tribunale del riesame dell'Aquila e ieri, nel corso dell’udienza, ha spiegato le motivazioni alla base della richiesta.
L’uomo è stato bloccato dalla polizia dopo le segnalazioni arrivate al 113 da alcuni cittadini che lo hanno visto abusare della 39enne. Sono stati gli stessi testimoni ad impedire la fuga e poi a consegnare il 61enne, con problemi di alcol, agli agenti della squadra volante. Poi, attraverso le riprese delle telecamere, la polizia ha ricostruito tutto. L’uomo è finito in carcere (ora si trova a Teramo), la donna è stata portata in ospedale per accertamenti e poi dimessa. Quel giorno, era il 25 agosto, aveva bevuto del vino con il 61enne e assunto dei medicinali, essendo in cura al Centro di igiene mentale, per cui appariva abbastanza assente. Il ricorso prende spunto dalle riprese delle telecamere. Esaminando le immagini della mattina del 25 agosto, Sassano ha ricostruito che i due si sono incontrati attorno alle 11, quando la donna si è avvicinata al 61enne. E hanno trascorso del tempo insieme per cui il rapporto sessuale non sarebbe stato affatto estorto ma consenziente e sarebbe stato una evoluzione di quelle ore in compagnia. Ha quindi sollecitato una visione del video integrale, in vista del pronunciamento.(f.bu.)

