Su Rete 8 l’incredibile scoperta dell’impronta di Leonardo

14 Febbraio 2021

CHIETI. Luigi Capasso, professore di Antropologia all’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara e un genio: Leonardo Da Vinci. Saranno loro i protagonisti della trasmissione Mezz’ora senza virus,...

CHIETI. Luigi Capasso, professore di Antropologia all’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara e un genio: Leonardo Da Vinci. Saranno loro i protagonisti della trasmissione Mezz’ora senza virus, realizzata da Rete 8 in collaborazione con Il Centro, che andrà in onda oggi, alle 13,20, sull’emittente televisiva abruzzese.
Siamo nel 1400, per l’esattezza 1452/1519: in 67 anni di vita Leonardo riempie tra i 12.000 e 15.000 fogli (molti erano di carta di Celano, sì, carta prodotta in Abruzzo). Di quei fogli ne restano 5.000. E su quei fogli non ci sono soltanto arte e migliaia di idee. Leonardo vi ha lasciato una traccia indelebile: l’impronta del genio. La scoperta, che appare quasi incredibile, è stata fatta in Abruzzo, nel Museo Universitario di Chieti, diretto dal professor Capasso, che oggi ci svelerà com’è stata individuata l’impronta digitale di Leonardo da Vinci e quali sono le applicazioni possibili, non solo nel campo dell’arte, di questa scoperta fuori dal comune.
La trasmissione, condotta dal giornalista del Centro Lorenzo Colantonio, con la regia di Antonio D’Ottavio, la voce narrante di Mario Del Grande e musiche originali del periodo sincrono al genio toscano, svelerà documenti di elevato valore scientifico, con particolari riferimenti a due opere artistiche risultate fondamentali per identificare l’impronta di Leonardo: la celebre Dama con l’ermellino e la misteriosa Tavola di Acerenza, una tavoletta di legno di 60 centimetri per 40, definita il presunto autoritratto del genio, dove Capasso ha scoperto una traccia che può svelare l’enigma su chi la dipinse. (u.c.)