Subito i lavori nell’area di risulta: prima si fa la bonifica, poi il parco

12 Agosto 2022

Pronta la convenzione tra i due enti per realizzare il primo lotto in tempi brevi con 16 milioni di euro Il progetto prevede anche un parcheggio a silos e nuove strade. In autunno parte la gara d’appalto

PESCARA. L’amministrazione comunale accelera per dare il via al più presto alla riqualificazione dell’area di risulta. Nei giorni scorsi, la giunta ha approvato la bozza di convenzione che l’ente dovrà firmare con la Regione per realizzare il primo lotto dell’intervento.
A disposizione ci sono 16 milioni di euro, assegnati dall’amministrazione regionale per realizzare subito un grande parco, i parcheggi, le strade, il nuovo terminal bus e la nuova sede della Regione. Ma si dovrà cominciare con la bonifica di tutto il terreno di 13 ettari, perché una volta l’area era occupata da una stazione ferroviaria.
l’accordo Dopo la firma da parte del presidente della Regione Marco Marsilio e del sindaco Carlo Masci, si dovrà procedere alla gara d’appalto entro l’autunno per la progettazione definitiva ed esecutiva, poi il via ai lavori. L’accordo prevede una serie di operazioni preliminari. Innanzitutto, si dovrà procedere allo smantellamento dell’asfalto sul terreno per garantire la presenza di ampi spazi verdi al posto di una superficie oggi totalmente impermeabilizzata. Si cercherà di migliorare la qualità delle acque nel sottosuolo, «attraverso indagini e studi finalizzati all’approvazione di progetti per la messa in sicurezza dell’area tramite una bonifica». Gli altri obiettivi indicati dal Comune riguardano la razionalizzazione del sistema della viabilità pubblica e privata «accorpando gli attraversamenti, gli spazi per la sosta dei pullman e il traffico dedicato alla stazione ferroviaria»; la realizzazione dei parcheggi contenenti circa 2.000 posti auto e 100 box auto privati; l’inserimento di superfici di servizio a carattere commerciale all’interno e a margine del nuovo parco; il completamento della sequenza pedonale degli spazi pubblici lungo l’asse mare-monti «attraverso la realizzazione di un partérre di pregio in diretta continuità con le aree pedonali di corso Umberto e di tutto il cosiddetto Centro commerciale naturale». Infine, verranno collegati e connessi i tratti ciclopedonali attualmente esistenti lungo la strada parco, il ponte di ferro, il lungofiume. La Regione, da parte sua, provvederà alla realizzazione della nuova sede nell’area di risulta.
il progetto L’amministrazione comunale dovrà procedere a una gara per la scelta della ditta che elaborerà il progetto definitivo ed esecutivo per poi dare il via ai lavori. Il progetto dovrà prevedere un grande parco urbano a servizio della città e della sua area vasta; una strada di attraversamento; aree e strutture per la razionalizzazione e la riorganizzazione del traffico e degli autobus; la realizzazione di edifici multipiano fuori terra e interrati per la sosta degli autoveicoli; un ampio spazio pubblico di relazione a completamento della sequenza di piazze attualmente disposte lungo l’asse mare-monti; manufatti e relative aree pertinenziali a servizio delle attività del futuro parco urbano; percorsi di attraversamento dedicati alla mobilità ciclabile ed ecologica di riconnessione alla rete ciclopedonale esistente.
la spesa e i tempi A disposizione ci sono 15,9 milioni di euro stanziati dalla Regione, più altri 4 milioni promessi dalla fondazione PescarAbruzzo per realizzare il parco. Nel dettaglio, per la bonifica delle aree, la fresatura e la scarifica dell’asfalto sono stati previsti 2,8 milioni di euro; per realizzare la nuova viabilità, la stazione dei bus, i parcheggi a raso e i piazzali, 1,9 milioni; per la costruzione di un silos per la sosta delle auto, 8,1 milioni; per la realizzazione del parco urbano, 3,3 milioni.
Nella bozza di accordo che Regione e Comune firmeranno sono previsti anche i tempi di realizzazione. Tra dicembre 2022 e giugno 2023 si dovrebbe svolgere la gara d’appalto; tra luglio e novembre 2023, la fase progettuale definitiva ed esecutiva; tra dicembre 2023 e novembre 2025, la realizzazione dei lavori; tra dicembre 2025 e maggio 2026, il collaudo e la messa in esercizio delle opere.
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